Ticosa, il caso bonifica approda in consiglio comunale

Santarella e area ex Ticosa

La volontà di costituire una commissione d’inchiesta per far luce sul bando della bonifica dell’area ex Ticosa di Como approda tra i banchi del consiglio comunale. «I promotori dell’iniziativa siamo stati noi», spiega il consigliere comunale del Movimento 5Stelle, Fabio Aleotti.
«Lunedì prossimo in consiglio affronteremo la questione nelle comunicazioni preliminari e poi presenteremo una delibera – continua Aleotti – È necessario capire cosa sia accaduto, chi ha sbagliato e perché».
Per l’esponente pentastellato di Palazzo Cernezzi si tratta di una questione di trasparenza: «Sono dell’idea che in questo momento è opportuno essere chiari con i cittadini, approfondire la questione della gara di appalto e comprendere cosa è andato storto». Poi aggiunge: «L’importanza della commissione è proprio quella di chiarire perché sono stati commessi degli errori, così da non replicarli in futuro. I bandi e i concorsi sono di competenza dei dirigenti comunali, è loro la responsabilità, a prescindere da chi sia l’assessore di turno». Infine, sulla mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi e del sindaco lanciata nei giorni scorsi dal consigliere Alessandro Rapinese, Aleotti spiega: «Sosteniamo il documento. È un atto dovuto per le opposizioni essere compatte».
Lapidario invece il commento del consigliere Rapinese sull’istituzione di una commissione d’inchiesta sull’affaire della bonifica nell’area Ticosa: «È soltanto tempo sprecato. Non serve una commissione d’inchiesta, c’è un bando sbagliato e un’amministrazione incompetente”.

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