Ticosa, il Comune riavvia l’iter

Nell’area cancellati 34 posti auto
Almeno sul piano formale – molto meno su quello sostanziale – il Comune di Como riavvia l’iter per il recupero dell’ex Ticosa. Ieri, infatti, dando seguito alla recente sentenza del Tar con cui è stata riconosciuta legittima la delibera di adozione del Piano integrato di intervento (Pii) approvata dal consiglio nel luglio 2010, Palazzo Cernezzi ha scritto a Multi (la società che vinse l’appalto, ndr).
Obiettivo dell’amministrazione è avvisare formalmente la società che sarà avviato il procedimento per l’approvazione definitiva della delibera. Il testo di questo documento, per quanto di competenza del Comune, conterrà le modifiche richieste dai giudici in merito all’annullamento di un paio di emendamenti approvati dall’aula 16 mesi fa. Per quanto riguarda Multi, teoricamente i tecnici dei privati dovrebbe apportate al Pii le modifiche relative alla valorizzazione della basilica di Sant’Abbondio e dovrebbero presentare agli uffici comunali il plastico del progetto. Il termine fissato dall’amministrazione per ottenere questi passaggi è di 30 giorni. In caso di inadempienza, Palazzo Cernezzi procederà comunque alla pubblicazione del Pii.
Ieri, intanto, è stata chiusa alle auto la porzione annunciata dell’area ex Ticosa per l’avvio della bonifica. Ora sono dunque disponibili 34 posti auto in meno. Gli oltre 200 stalli rimanenti saranno fruibili fino a gennaio 2012.

Nella foto:
La rete di plastica rossa che da ieri impedisce l’accesso a 34 posti per il via alla bonifica

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