Cronaca

Ticosa, il futuro in 30 giorni

altLa Como di domani
Trattativa Comune-Multi al bivio. Resta aperto il nodo commerciale: i privati vogliono raddoppiare le superfici

Entro 30 giorni – o pochi di più, se si vuole allargare lo sguardo fino alla simbolica data del 31 dicembre prossimo – il Comune di Como deciderà il futuro dell’area Ticosa. O, quantomeno, l’amministrazione comunale deciderà se quel futuro sarà affidato alla società che già nel 2006 si aggiudicò l’area per 15 milioni di euro – l’olandese Multi – oppure se il recupero della zona tornerà ad essere un foglio bianco da riempire da capo.
Quello che è certo è che, nella trattativa, vi

sono ancora alcuni nodi di fondo da sciogliere, come conferma l’assessore all’Urbanistica, Lorenzo Spallino.
«Un punto critico è ancora rappresentato dai possibili insediamenti di natura commerciale – afferma – mentre nel bando di gara originario la superficie da dedicare a questa voce era di circa 9mila metri quadrati, ora la richiesta di Multi è arrivata a 16mila, più 2.800 per il settore terziario». Per quanto rimanga esclusa la possibilità di realizzazione di un super o ipermercato, l’ampliamento dei negozi di piccole e medie dimensioni avrebbe infatti suscitato qualche perplessità nell’assessore al Commercio, Gisella Introzzi, più che altro preoccupata per le possibili reazioni negative dei commercianti delle zone vicine e del centro storico.
Tra gli altri aspetti da approfondire figura sicuramente anche quello della viabilità. È ormai certo, infatti, che l’interramento di via Grandi, con la realizzazione di una strada a doppio senso che sfociasse davanti alla Questura e che allo stesso tempo permettesse di “ricucire” via Milano Alta con l’area Ticosa, è tramontato per i costi eccessivi. Un riassetto viario del comparto, però, resta negli obiettivi dell’amministrazione, anche se con un ridisegno “soft” della situazione attuale rispetto alla rivoluzione pensata nel passato.
Altro tema di fondo, l’insediamento delle residenze, di fatto completamente cancellate nella nuova proposta progettuale avanzata da Multi. Persino l’ipotesi di realizzare case a servizio degli studenti universitari sembra tramontata, poiché gli stessi atenei comaschi avrebbero segnalato a Palazzo Cernezzi di non avere interesse, in questo momento, ad ampliare l’offerta già esistente in città.
Ciò che il nuovo quartiere in formato ridotto ipotizzato da Multi prevede ancora, invece, è un grande parco urbano.
Infine, il capitolo parcheggi. La proporzione tra nuovi insediamenti commerciali e posti auto dovrà essere di uno a uno, quindi – nel caso – la superficie da destinare alla sosta non potrà essere inferiore ai 18mila metri quadrati. Ma i circa 1.300 posti auto (di cui una buona parte a uso pubblico) potrebbero essere interrati al massimo per uno o due piani. Nessuna speranza, infine, per un inserimento del recupero della Santarella nel nuovo progetto di Multi. Servirebbero 1,6 milioni. Troppi.

E.C.

Nella foto:
A sinistra, una veduta generale dell’area ex Ticosa. Le operazioni di bonifica sono a buon punto, ma cosa sorgerà sulle superfici ancora non è chiaro. Sopra, la galleria commerciale ipotizzata da Multi nel progetto del 2006, ora accantonato
24 Novembre 2013

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