Cronaca

Ticosa, il parcheggio resta un obiettivo

alt La conviviale del Rotary

(a.cam.) Fallimento della grande mostra, degrado ai giardini della stazione San Giovanni, strade colabrodo, progetto Ticosa ancora bloccato, impianti sportivi e cimiteri in condizioni disastrose, mancanza di prospettive. Incalzato dalle domande dei soci del Rotary Club Como Baradello, alla presenza della presidente Roberta Peverelli, il sindaco di Como Mario Lucini, invitato alla tradizionale conviviale del sodalizio, risponde sui temi più svariati e traccia un bilancio del lavoro dell’ultimo anno

e mezzo alla guida della città.
Il primo cittadino difende il progetto della mostra su Antonio Sant’Elia nonostante i soli 17mila visitatori arrivati a Villa Olmo. «L’errore è stato porsi un obiettivo numerico – dice Lucini – Abbiamo fatto una proposta di qualità e interessante, non ho rimpianti. È bene guardare il contenuto, non necessariamente i numeri. Un progetto culturale non deve per forza essere anche di marketing territoriale».
La sicurezza nell’area della stazione San Giovanni è un tema che dovrebbe essere affrontato a breve. «Con gli introiti della tassa di soggiorno – annuncia il sindaco – pensiamo di rifare completamente l’illuminazione e pianificare poi un intervento di controllo. Il problema riguarda le ore notturne, ma credo che qualcosa si possa fare».
Possibili cambiamenti in vista anche per la manutenzione nei cimiteri. «Stiamo studiando di dare un incarico mirato a cooperative sociali che possano occuparsi della pulizia e della manutenzione, facendo al contempo lavorare persone alla ricerca di un impiego», sottolinea il sindaco.
In tema di impianti sportivi invece, la soluzione, nell’immediato, dovrebbe essere l’utilizzo del Palasampietro. «Per il futuro – aggiunge Lucini – in accordo con il Coni dovremmo realizzare un palazzetto decoroso da 1.000/1.500 posti».
Capitolo Ticosa. «La bonifica procede e abbiamo riavviato i contatti con Multi, la società che avrebbe dovuto realizzare il vecchio progetto – dice il sindaco di Como – Stiamo cercando un accordo che preveda comunque una diversa soluzione urbanistica con un minore impatto edilizio. Resta l’obiettivo di avere una grande area per la sosta, possibilmente interrata, uno spazio verde e di risolvere il nodo viabilistico di via Grandi».
Mario Lucini chiude con una proposta ai soci del Rotary. «Dobbiamo affrontare il tema della mancanza di alloggi a prezzi popolari. L’offerta, a livello pubblico, è inferiore alla domanda. Ci sono però centinaia di spazi privati sfitti e sarebbe interessante cercare assieme possibili strade per rimettere in circolo queste risorse».

Nella foto:
Prosegue la bonifica nell’area di via Grandi dove sorgeva l’ex tintostamperia
7 Novembre 2013

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