Ticosa, il posteggio può riaprire a fine anno

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Magatti: «Un dovere restituire l’area ai cittadini». E Spallino: «Sono favorevole ed è possibile»

Si profila la concreta possibilità di un colpo di scena per il futuro a breve termine dell’area Ticosa. A Palazzo Cernezzi, infatti, sta prendendo fortemente piede l’ipotesi di una riapertura entro fine anno dell’area di sosta cancellata con un colpo di spugna nel gennaio 2012. Quasi due anni fa, infatti, i circa 200 posti auto a pagamento della zona vennero eliminati per far posto a mezzi e operai della società che ha condotto finora l’operazione di bonifica. Un cantiere che si è protratto

ben oltre le previsioni ma che, finalmente, ora è prossimo alla chiusura. La conferma arriva direttamente dall’assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi, Bruno Magatti. Ovvero il componente della giunta – sebbene non l’unico – che ieri per la prima volta ha parlato chiaramente della necessità di valutare l’impiego temporaneo della zona come parcheggio già nei prossimi mesi.
«La bonifica fortunatamente sta procedendo in maniera spedita – afferma Magatti – Il materiale degli scavi è già stato tutto raccolto e in buona parte smaltito, compresa la parte contenente amianto. Ora attendiamo l’esito degli ultimi collaudi (verifiche ulteriori sui punti già sottoposti a scavo, ndr), ma realisticamente non mi aspetto problemi particolari. In più, abbiamo anche già eliminato la grande soletta di circa mille metri quadrati situata dove c’era il parcheggio. Risaliva agli anni ’20 e nel sottosuolo non vi erano inquinanti».
Un punto di domanda, piuttosto, esiste ancora sul possibile inquinamento delle acque di falda.
«Se dovessero rivelarsi inquinate – spiega Magatti – l’intervento di risanamento potrebbe anche rivelarsi lungo. Ma rispetto a un eventuale utilizzo dell’area non dovrebbero esserci interferenze».
Ecco, quindi, il passaggio chiave, che testimonia come l’assessore all’Ambiente – e non soltanto lui – stia già guardando a un dopo nemmeno troppo lontano.
«Io mi limito a dire che la bonifica era una priorità per immaginare qualunque futuro dell’area – afferma Magatti – Ora l’operazione va verso la conclusione, forse già il mese prossimo. Poi è normale che sia la politica a dover iniziare un nuovo percorso per pronunciarsi definitivamente sul recupero della zona. Ma nel frattempo, soprattutto se le scelte di fondo non dovessero essere rapidissime, è necessario lavorare per offrire subito un’alternativa alla città».
Quell’alternativa, però, sembra già delineata con una certa precisione. «Personalmente, ritengono quasi obbligatorio restituire ai comaschi quell’area, anche se per un utilizzo temporaneo – dice Magatti – È il minimo che si possa fare, e la soluzione potrebbe certamente essere un parcheggio. Basterebbe stendere una lingua d’asfalto e riaprire l’area alle auto». I tempi? «Non lunghi, magari già entro fine anno».
Quella di Magatti, in questo senso, non è una voce isolata. Anche l’assessore all’Urbanistica, Lorenzo Spallino, è sulla stessa linea.
«La prima cosa da dire – afferma l’avvocato – è che per il Comune sarebbe possibile realizzare un parcheggio temporaneo, perché l’area è ancora di proprietà comunale. Inoltre, quando il progetto di riqualificazione presentato da Multi decadde, i privati stessi misero nero su bianco la rinuncia all’interesse sull’area».
Ma Spallino va oltre.
«In attesa di una scelta definitiva per il futuro dell’ex Ticosa – afferma l’assessore all’Urbanistica – anche io ritengo che non possiamo assolutamente permetterci il lusso di tenere un’area già bonificata abbandonata a se stessa. Sarebbe una sconfitta e diventerebbe un simbolo dell’incapacità di decidere. Quindi credo che riaprire temporaneamente un parcheggio sarebbe il modo migliore per restituire l’area ai comaschi».

Emanuele Caso

Nella foto:
L’area, che fino al gennaio del 2012 era destinata a parcheggio a pagamento, potrebbe tornare ad avere la stessa funzione già dalla fine di quest’anno (Fkd)

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