Ticosa, la bocciatura senza appello di Terragni

area Ticosa, santarella

Dopo i dubbi e i legittimi interrogativi sul masterplan della Ticosa del futuro, emersi lunedì in commissione, sono i social a dare un giudizio sull’operazione. Ma non si tratta, o almeno non solo, di pareri di persone “qualunque”, ma di interventi di esperti del settore, a cominciare dalle parole (che non lasciano spazio a dubbi) dell’architetto Attilio Terragni.
Il pronipote di Giuseppe Terragni, al cospetto dei rendering del nuovo progetto, non ha trattenuto tutto il proprio sdegno, affidando a Facebook le prime reazioni a caldo.
«Avete visto la proposta Ticosa dell’ufficio tecnico del Comune di Como? Povera città morta anche nel disegno. Queste casette (riferendosi alle illustrazioni create al computer e inserite nel progetto, ndr) anni Sessanta con la fontana? Vogliamo proprio che la città sia questa roba qua?».
Un intervento che ha subito innescato il dibattito via web, dove tutti si sono sentiti coinvolti. Un’altra voce è quella di Ado Franchini, architetto e tra i soci fondatori del Maarc (museo virtuale astrattismo e architettura razionalista Como), che ha rincarato la dose.
«Un nostro studente del secondo anno avrebbe certamente trovato una o più soluzioni più urbane e interessanti», scrive infatti Franchini.
Intanto anche sul fronte politico, in attesa della nuova convocazione della Commissione II, prevista entro i prossimi 15 giorni, continua il dibattito. Parole di elogio da parte di Andrea Valeri, rappresentante della Lega in commissione. «Finalmente si vuole dare un futuro a questa area abbandonata da decine di anni. Io ho visto il degrado avanzare, dalla chiusura della tintostamperia fino ai giorni nostri. Adesso si guarda avanti, si creano posti auto fondamentali, si immagina un quartiere vivo, con negozi e ampi spazi dedicati alla cultura. Bene così».
Luca Biondi (Forza Italia), a capo della commissione II, non esprime giudizi netti ma dice che «a breve ne discuteremo tra di noi, all’interno del gruppo. Ci sono sicuramente spunti validi. Sarà dunque necessario discuterne ancora in commissione». Apertura e tono disteso quello di Luca Biondi, anche se dai corridoi di Palazzo Cernezzi sembrerebbe già trapelare l’indiscrezione secondo cui non sarebbero in molti, in Forza Italia, a considerare positivamente il masterplan. Sempre in commissione Bruno Magatti di Civitas ha sottolineato un elemento da non trascurare. «Si è parlato anche degli ingenti investimenti per le opere della nuova viabilità – dice Magatti – Bisognerà valutare con attenzione questo elemento perchè sempre nella stessa zona si sono investiti diversi milioni di euro per la bonifica della cella 3 e buona parte di questa area, dai rendering, verrà poi ricoperta dalle strade di nuova realizzazione, rendendo di fatto inutili le spese di bonifica. Sarebbe dunque necessario aprire anche un confronto su questo delicato argomento».
I temi sul tavolo sono dunque molti e decisamente complessi e il dibattito, prima in commissione e poi, se il progetto proseguirà la propria strada, in consiglio comunale sarà lungo.

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