Ticosa, Multi accetta le modifiche. Marco Butti: «Dal notaio entro fine anno»

Area ex Ticosa

Entro fine anno l’area ex Ticosa tornerà a tutti gli effetti di proprietà del Comune di Como. Ieri in giunta si è completato l’iter politico e amministrativo per le vicende dell’area dismessa più grande della convalle. Una ferita aperta per i comaschi, che durante il doppio mandato Bruni avevano visto arrivare le ruspe e sperato di vedere rivivere un intero quartiere. Poi la situazione è profondamente cambiata. Il mercato immobiliare crollato, la bonifica dell’ex tintostamperia non ancora chiusa. Un braccio di ferro tra chi aveva acquisito l’area e la possibilità di costruire, l’olandese Multi, e Palazzo Cernezzi. L’assessore all’Urbanistica, Marco Butti ha definito un primo accordo con Multi per arrivare a una transazione extragiudiziale. Dopo la prima ratifica dalla giunta Landriscina, il passaggio in consiglio comunale. Le assise di Palazzo Cernezzi hanno dato il via libera con una modifica, ovvero un aggravio del 10% della caparra di 450mila euro, che Multi aveva lasciato al momento della firma.
Da parte sua, il Comune di Como ha rinunciato ad escutere la fidejussione di 3 milioni di euro lasciata come garanzia dalla stessa Multi. «In giunta abbiamo approvato il testo dell’accodo transattivo già accettato da Multi, secondo quanto votato e deliberato dal consiglio comunale», spiega l’assessore Butti.
«Manca soltanto il passaggio formale della firma dal notaio con il sindaco e l’amministratore delegato di Multi, che confido avvenga per dicembre – dice Butti – Quindi le parti comunicheranno l’accordo al Consiglio di Stato e la rinuncia ad azioni legali».

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