Ticosa, parcheggio chiuso da gennaio a settembre

Notizia shock dell’assessore alla Viabilità di Como: nove mesi senza posti auto
Già deve fare un leasing per un pieno di benzina. Già deve esibirsi, ancora sonnolente, in improbabili slalom tra le auto alle 7 del mattino per portare in tempo i figli a scuola e la moglie al lavoro. Come se non fosse abbastanza stressato, da metà gennaio – e per buona parte del 2012 – il pendolare comasco non troverà più posteggio.
Ad assestare una fantozziana bastonata sul gobbo degli automobilisti è l’assessore alla Viabilità, Stefano Molinari. Il quale non ha responsabilità dirette nel pasticcio, eppure si trova – suo malgrado – a dar la lieta novella ai comaschi: «Mi auguro che i posteggi della Ticosa riaprano a settembre».
Settembre. Quasi dieci mesi da ora, nella migliore delle ipotesi. I lavori di bonifica dell’area, che da gennaio spazzeranno via tutti i posteggi, dureranno 6 mesi. Finiranno – salvo intoppi – tra maggio e giugno. Poi, l’Arpa dovrà campionare il terreno, verificare che il sottosuolo della Ticosa sia ripulito. Solo ad analisi completate (e passate con esito positivo), le betoniere potranno riasfaltare.
Ai 6 mesi preventivati si aggiungono quindi altri 3-4 senza posteggio per i pendolari. A dir poco. Perché se i tempi di un cantiere pubblico sono incerti, soltanto un amante del rischio scommetterebbe sui tempi di un cantiere pubblico con in mezzo un’elezione e un cambio di amministrazione.
Quindi: niente Ticosa. Almeno fino a settembre 2012. E non fino a maggio- giugno 2012, come si pensava. Una doccia fredda, per i pendolari. Che non possono nemmeno sperare in una soluzione tampone. A luglio, Molinari aveva detto che stava studiando la possibilità di sgomberare l’area attorno alla Santarella (l’ex centrale termica della Ticosa) e trasformarla in un posteggio temporaneo. Ipotesi che si è rivelata irrealizzabile.
«Anche la Santarella sarà interessata dalla bonifica – dice Molinari – Purtroppo, non potremo trasformarla in posteggio. Potremmo farlo ora, per un mese, ma sarebbe una spesa poco intelligente». La bonifica dell’area Ticosa è stata divisa in due lotti, su proposta di Molinari e dei tecnici comunali. Nella prima parte dei lavori, sono stati cancellati soltanto 34 posteggi su 260, quelli vicini a via Grandi. Questa fase dura fino a metà gennaio e permette di salvare oltre 200 parcheggi nel periodo caldo di Natale. Da gennaio, verranno cancellati tutti i posteggi, poiché l’azienda incaricata bonificherà la Ticosa e la Santarella.
«Il fatto che da metà gennaio anche la Santarella verrà bonificata ci impedisce di trasformarla in posteggio. Smembrare in più lotti i lavori era impossibile: già l’azienda ha accettato di dividerli in due, ma non possiamo chiedere altre modifiche. L’impresa deve rispettare i tempi dettati dalla gara d’appalto», dice Molinari.
L’assessore alla Viabilità sta pensando a una terza soluzione, che lenirebbe il problema ma non lo risolverebbe: riaprire l’area interessata oggi dal cantiere, che “ruba” 34 posti, a metà gennaio, quando cioè partirà il secondo lotto di lavori. «L’azienda ha sistemato l’attrezzatura in quella zona, non sarà facile».
In sintesi, da metà gennaio tutti i posteggi della Ticosa spariranno. Almeno fino a settembre. «Finita la bonifica (maggio-giugno, ndr), la Ticosa sarà un “groviera”. Bisognerà fare le analisi del terreno e aspettare i risultati – conclude Molinari – dopodiché potremo asfaltare e riaprire tutto il posteggio, anche la parte inutilizzata, con 600 posti auto. Spero che per settembre si possa tornare a parcheggiare in quell’area». In mezzo, però, ci sono elezioni e cambio di amministrazione. E nel frattempo i pendolari resteranno senza posteggio.

Andrea Bambace

Nella foto:
Allo stato attuale in Ticosa sono disponibili circa 230 posti. Nella prima fase della bonifica, infatti, l’impresa appaltatrice dei lavori ha occupato soltanto 34 parcheggi

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