Ticosa, Rapinese: «Subito il referendum, i cittadini decidano»

Progetto Ticosa

«I cittadini di Como dicano subito se vogliono o no lo spostamento del Comune. Noi siamo fermamente contrari. E anche per questo depositeremo subito il quesito referendario». Senza mezzi termini, com’è suo costume quando si tratta di argomenti che giudica importanti, Alessandro Rapinese è andato ieri a testa bassa contro l’ipotesi di costruire il nuovo municipio nell’area un tempo occupato dalla Ticosa.

«Sono pronto a girare casa per casa per spiegare le nostre ragioni – dice Rapinese al Corriere di Como – credo sinceramente che non vi sia un solo motivo valido per portare altrove gli uffici di Palazzo Cernezzi. E poi, mi sia permessa una battuta: l’attuale maggioranza non è in grado di gestire l’ordinario, come pensa di tenere la barra dritta su una questione così complicata?».

Una contrarietà totale, quella di Rapinese, che lo ha portato a lavorare subito sul quesito da sottoporre ai cittadini di Como. «Protocolliamo prima possibile – insiste il consigliere di opposizione – ai comaschi chiediamo semplicemente se vogliono o no che il Comune si trasferisca da un’altra parte. Siano loro a fare chiarezza. Credo che su questo nessuno possa proporre obiezioni».
Per essere indetto, il referendum dev’essere sottoscritto dal 6% degli elettori, ovvero poco più di 4mila persone.
La raccolta delle firme non spaventa Rapinese, che si dice pronto a cominciare subito.
D’altronde, ieri mattina, in un post su Facebook, aveva annunciato – dopo un incontro a Palazzo con l’assessore Marco Butti: «il resto della giornata lo passerò a pensare sul come contrastare la folle idea di spostare il Comune in Ticosa».
Scetticismo sull’ipotesi di nuova Ticosa, ma per ragioni diverse, è stato espresso ieri anche dal capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Stefano Fanetti. «L’impressione, per chi osserva la vicenda, è netta – dice l’esponente Dem – all’interno della maggioranza non c’è una chiara condivisione del progetto. Forza Italia ha sempre mostrato forti dubbi e anche la Lega non sembra così convinta. E allora, mi chiedo: ma com’è possibile che su un tema così dirimente la giunta intenda procedere senza avere alle spalle tutta la maggioranza?».

Il Pd, insiste Fanetti, è «aperto e pronto a discutere senza preclusioni, ma vorremmo anche sapere su quale proposta, e quale sia l’idea del centrodestra. La discussione deve avvenire su qualcosa di chiaro, altrimenti potrebbe sembrare che si voglia gettare fumo negli occhi per distrarre l’attenzione da problemi irrisolti e ben più seri».
Alla prova dei fatti, conclude il capogruppo del Pd, «la nuova Ticosa appare più un’idea dell’assessore e del sindaco che un’ipotesi politica del centrodestra. Nell’unica occasione in cui si può essere ambiziosi sarebbe servita una coesione interna che invece non sembra esserci».

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1 Commento

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    enrica vittani , 10 Febbraio 2020 @ 9:34

    Già scritto il progetto è demenziale,non hanno pensato ai pedoni ?A chi non abita nelle vicinanze,a chi non possiede auto(e non inquina)ecc.ecc.sarebbe troppo lungo l’elenco negativo a tale progetto.
    Bene referendum,ma non on line
    Enrica
    anni 82

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