Ticosa, subito i parcheggi dopo l’ok di Arpa e Provincia

Santarelle e area ex Ticosa, le immagini del degrado

Per vedere la luce in fondo al tunnel della Ticosa, nella migliore delle ipotesi, serviranno ancora due anni. Il tempo minimo per appalto e cantiere della bonifica – l’ultima, la più costosa – dopo la quale, finalmente, la gigantesca spianata di via Grandi tornerà a essere un terreno su cui poter realizzare qualcosa.

Che cosa sia, o possa essere, questo qualcosa, si vedrà. Gran parte della politica cittadina vorrebbe un mega-parcheggio. Altri un centro direzionale, qualcuno un hub per le giovani imprese.
Certo è che il futuro più prossimo della Ticosa è nelle mani di operai e ditte specializzate che dovranno ripulire il sottosuolo dai tanti veleni eredità della storica tintostamperia che per un secolo ha dato lavoro a migliaia di persone.

Ieri mattina, in municipio, il sindaco Mario Landriscina e l’assessore all’Ambiente Marco Galli hanno presentato i dettagli dell’operazione bonifica, in parte già anticipati con un comunicato giovedì sera.
Nel prossimo mese di gennaio, ha detto Galli, «sarà bandita la gara europea per appaltare i lavori. Se tutti i tempi dovessero essere rispettati, il cantiere dovrebbe partire tra sei mesi, nel giugno 2020 e concludersi dopo 15 mesi, alla fine dell’estate del 2021. I campionamenti delle acque, invece, inizieranno subito». Il piano di bonifica, interamente gestito dagli uffici comunali, avrà una base d’asta di almeno 6 milioni di euro.

La cella 3 – l’area di 4.800 metri quadrati che si estende alle spalle della Santarella – sarà divisa in 15 lotti; saranno sbancati 8mila metri cubi di terreno che verrà trasportato in siti di stoccaggio appositi, fuori dalla città. I camion accederanno all’interno dell’area attraverso un apposito passaggio che sarà realizzato in via Grandi e l’operazione non andrà a interferire con la viabilità ordinaria. Continui monitoraggi e campionamenti permetteranno di tenere sotto controllo l’eventuale presenza di materiale contaminante.

Ai microfoni di Espansione Tv, il sindaco si è spinto forse oltre la barriera dell’ottimismo immaginando, in contemporanea con il cantiere della bonifica, la realizzazione di un primo parcheggio da un centinaio di posti sul lato tangenziale della Santarella.

In realtà, quello di Landriscina è al momento poco più di un auspicio. Tutto dipenderà dal piano operativo ma anche dal via libera e dalle necessarie autorizzazioni degli enti di controllo (Agenzia Regionale per l’Ambiente e Provincia).

Pur parlando di parcheggi, il sindaco non ha ovviamente chiuso all’ipotesi di fare altro in Ticosa. Sempre ai microfoni di Etv Landriscina ha spiegato che «l’area di via Grandi è e resta strategica per la città. Per questo motivo servono soluzioni armoniche. Il quartiere che gravita attorno alla grande ex fabbrica ha bisogno di un rilancio, il nostro progetto va proprio in questa direzione. Il tema dei parcheggi è sicuramente importante ma non è l’unico».

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