Ticosa, via libera alla bonifica. Bando entro l’anno: la spesa complessiva sarà di 11 milioni di euro

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Bonifica della Ticosa, arriva il via libera della Conferenza dei servizi. «Si tratta di una giornata a lungo attesa dalla città e finalmente ci siamo». È questo il primo commento del sindaco Mario Landriscina alla notizia che finalmente spalanca le porte al futuro dell’area dell’ex tintostamperia.
Quanto accaduto ieri mattina è infatti un passaggio importante per Como e gli amministratori che si sono succeduti negli ultimi anni a Palazzo Cernezzi. I rappresentanti del Comune, della Provincia e degli enti coinvolti (da Regione lombardi ad Arpa), hanno dunque deciso e il documento sulla bonifica è stato approvato per intero.

A breve dunque l’area tornerà a disposizione dell’amministrazione comunale per gli interventi di bonifica. «Non appena ciò accadrà, si tratta proprio di tempi ristretti che prevedono un ultimo passaggio in Provincia, avvieremo l’iter per far scattare immediatamente la bonifica. E successivamente in agenda, come primo obiettivo, c’è la realizzazione di un parcheggio.

Poi, naturalmente, si ragionerà sul futuro a lungo termine della zona», aggiunge il sindaco. Futuro su cui il Comune, nelle settimane scorse, ha presentato un dettagliato piano che prevede la realizzazione di spazi pubblici, verde, un autosilo interrato e altri servizi. «Sono molto soddisfatto del lavoro fatto in questi mesi. Ora come detto guardiamo avanti a ciò che dovrà accadere subito e poi in un futuro prossimo. Verrà infatti curato nel dettaglio il cronoprogramma. Le somme per la progettazione ci sono e stiamo lavorando. La Ticosa rappresentava una ferita aperta che finalmente è stata sanata e non posso che essere molto soddisfatto e contento per la città».

Gioia espressa anche dall’assessore alla partita, Marco Galli. «Giornata molto importante per tutti noi e per Como che aspettava da tempo. Abbiamo fatto un gran passo – spiega l’assessore comunale all’Ambiente – Ulteriore vanto il fatto che il progetto è stato confezionato in casa grazie al lavoro di dirigenti e tecnici. Adesso la gara verrà bandita entro fine anno». Per quanto riguarda i costi, ai 5 milioni di euro già spesi in passato si «aggiunge una seconda parte che ammonta ad altri 6 milioni – spiega Marco Galli – Ma sono somme necessarie e ben spese per garantire il futuro di un’area strategica come quella della Ticosa».

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