Tiene il braccio fuori dal finestrino. Assolto l’autista del mezzo che lo colpì

L’incidente nel maggio del 2009

(m.pv.) Viaggiava con il braccio fuori dal finestrino dell’auto quando un furgone lo ha colpito disarticolandolo e causando lesioni per 224 giorni di malattia e un danno permanente del 18%. Una posizione, quella dell’arto esposto, pericolosa e per cui non può essere ritenuto responsabile il guidatore del furgone. È questa la decisione del giudice di pace che ha assolto l’uomo al volante del Fiat Iveco, un 55enne di Como difeso dall’avvocato Roberto Garganigo. Stando al racconto del ferito, un 28enne di Como, il braccio non era

invece fuori dall’auto, bensì appoggiato con il gomito al finestrino e, nel contempo, teneva il volante. La Procura aveva aperto un fascicolo a carico del guidatore del furgone, accusato delle lesioni colpose. La ricostruzione dell’incidente del 21 maggio 2009, tuttavia, ha finito con l’essere molto diversa anche perché né la fiancata dell’auto né gli specchietti retrovisori rimasero danneggiati. Per il giudice insomma il braccio era completamente fuori dal finestrino e, dunque, l’autista non è responsabile.

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