Tiepolo protagonista a Chiasso

Esposizioni – Le sorprendenti incisioni del maestro veneziano protagoniste al “M.a.x. Museo” fino al prossimo 5 aprile
Per la prima volta tutte insieme, al “M.a.x. Museo” di via Dante a Chiasso, le opere dell’attività grafica di Giambattista Tiepolo, il grande pittore veneto del Settecento. Assieme alle stampe di quello che è, giustamente, considerato uno dei maestri dell’arte dell’affresco, anche le matrici, che l’Istituto Nazionale di Grafica di Roma ha restaurato proprio in occasione della esibizione nella cittadina di frontiera.
Inaugurata lo scorso 1° febbraio, la mostra Tiepolo nero. Opera grafica e matrici incise rimarrà aperta fino al 5 aprile ed è visitabile dal martedì alla domenica (orario: 10-12 e 15-18, biglietto 10 franchi svizzeri (intero adulto) e 7 franchi svizzeri (ridotto).
Conosciuto soprattutto come pittore e affreschista, il grande artista veneziano si dedicò a più riprese anche all’incisione di acqueforti. Da questa sua attività sono nate immagini che, per ideazione e qualità estetico-esecutiva, segnano la storia della grafica moderna.
I soggetti delle sue acqueforti rimangono ancora in buona parte misteriosi per i molti significati ermetici intessuti da rimandi allegorici e simbolici. Tali elementi lo legano alla cerchia del primo Settecento veneto in un momento di passaggio fra il tardo Barocco e i riferimenti razionalisti dell’Illuminismo.
In mostra sono visibili tutto il corpus delle trentacinque acqueforti di Giambattista Tiepolo, riunite nella serie dei Capricci – realizzate tra il 1733 e il 1742 – ed in quella degli Scherzi di fantasia, immediatamente successiva alla prima (1743-1757). Accompagnano l’esposizione dodici matrici – “rami” – incise, poste a raffronto dell’opera a stampa, che permettono di comprendere la grande abilità esercitata a bulino e cesello dal maestro veneto. Sorprendenti, infatti, sono gli effetti di luce resi dal “libero” segno del Tiepolo.
È presente anche una selezione delle stampe del figlio Giandomenico (1727-1804), che ne continuò l’attività incisoria, nonché alcuni disegni e bozzetti a essa collegata. Proprio una raccolta dei lavori di Giandomenico – La fuga in Egitto, interamente presente in mostra – testimonia la suggestione che queste opere hanno avuto sugli artisti che li hanno seguiti, anche in epoca moderna.
Accanto alla mostra, il “M.a.x. Museo” ha messo in calendario anche una serie di conferenze in collaborazione con il Circolo Cultura Insieme di Chiasso, che permetteranno di approfondire singoli aspetti e temi dell’artista e del suo periodo. Aperte al pubblico, le conferenze avranno luogo presso il Foyer del Cinema Teatro di Chiasso, di fronte al museo dedicato al grande grafico Max Huber.
Il primo appuntamento sarà il 6 marzo (ore 20.30) con il professor Lionello Puppi (curatore della mostra) che tratterà il tema Giambattista Tiepolo e il trionfo della luce. A seguire (13 marzo), Maria Antonella Fusco farò un confronto tra Giambattista Tiepolo e Giovan Battista Piranesi (Musealizzare le matrici: il caso Tiepolo-Piranesi), i due grandi artisti che hanno caratterizzato l’attività del “M.a.x. Museo” l’anno scorso e quest’anno. Per finire, il 2 marzo Gino Benzoni parlerà dell’ambiente culturale e artistico veneziano nel Settecento (La Venezia dei Tiepolo). È anche prevista una visita guidata (9 marzo) a Palazzo Clerici e Palazzo Dugnani a Milano per ammirare il mirabile ciclo di affreschi del Tiepolo.

Franco Cavalleri

Nella foto:
La morte dà udienza, acquaforte del grande Giambattista Tiepolo esposta nella mostra di Chiasso, al “M.a.x. Museo” di via Dante

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