Tigli del lungolago, cresce la protesta per salvarli

Tigli Como

Cresce la protesta per l’abbattimento di 13 tigli sul lungolago di Como. Gli alberi, il cui taglio è previsto per la prossima primavera, non sono malati ma devono lasciare spazio alla nuova passeggiata che rientra nel nuovo progetto di Regione Lombardia per le paratie.
Alla petizione lanciata da vari gruppi, movimenti politici e associazioni per salvare gli alberi, tra cui la Famiglia Comasca, il circolo Legambiente “Vassallo”, Civitas e i Verdi, si è associato il Partito Democratico di Como. Oggi, alle 19, era previsto un presidio sul lungolago alla passeggiata Zambrotta per chiedere l’intervento del Comune a salvaguardia dei tigli. L’evento annullato causa maltempo si terrà in settembre.
In un comunicato stampa, Fratelli d’Italia chiede di portare la vicenda dei tigli in commissione consigliare. «Abbiamo deciso, con il Gruppo consiliare, di portare la problematica nel suo alveo naturale, e cioè la Commissione consiliare II, dove i consiglieri potranno audire gli assessori alla partita e, se nel caso, anche Regione Lombardia» scrive il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Stefano Molinari.
«Fratelli d’Italia ribadisce l’importanza di portare a compimento l’opera, che è strategica per il nostro territorio – aggiunge Molinari – ma al contempo crediamo si debba trovare una soluzione che consenta di salvare i tigli, che hanno accompagnato le passeggiate a lago di intere generazioni di comaschi e turisti. Chiederemo perciò alle altre forze politiche, sensibili come noi al tema ambientale, di unirsi nella richiesta».
I membri del comitato locale di Conalpa, (Coordinamento nazionale per la salvaguardia di alberi e paesaggi) hanno lanciato una raccolta firme sulla piattaforma Change.org affinché Comune e Regione studino una modifica del progetto già approvato a favore della conservazione degli alberi. Sono state inoltre aperte pagine sui social ed è stato istituito un indirizzo e-mail salviamoitigli@gmail.com per aderire alla protesta.

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