Tigli del lungolago, il Pd chiede al sindaco di prendere posizione

Tigli del lungolago di Como

Vicenda dei tigli del lungolago di Como, destinati ad essere tagliati. Una scelta che sta suscitando polemiche. Gli esponenti del Pd manifestano il loro dissenso. «L’amministrazione Landriscina non può chiamarsi sempre fuori – sostiene Stefano Fanetti, capogruppo comunale del Partito Democratico – Avrà un’idea sul futuro di quest’area e sulla sua fruizione, la immaginerà in qualche modo. Perciò, invitiamo Palazzo Cernezzi a mettersi attorno a un tavolo con la Regione e decidere subito che fare. Queste scelte vanno di pari passo con il cantiere e non possono essere definite in un momento successivo».
Il consigliere regionale Angelo Orsenigo interpella direttamente la Giunta lombarda, la cui partecipata Aria è l’attuale responsabile del cantiere. «Sto depositando un’interrogazione e spero che la risposta arrivi appena riprenderanno i lavori del consiglio», fa sapere.
L’atto, indirizzato alla Giunta e all’assessore regionale preposto, chiede di fatto «se effettivamente il progetto prevede la rimozione dei 13 tigli e quali motivi determinano la necessità di eliminarli. Ma pure per quale ragione non viene dato seguito a quanto indicato nella presentazione pubblica dell’intervento secondo cui “gli alberi tolti verranno ripiantati”, come fu detto all’epoca. Inoltre, vorrei sapere se la rimozione delle piante è stata concordata, e in che occasione, con il Comune di Como. Infine, quali accorgimenti hanno assunto Aria e l’esecutore delle opere di realizzazione delle paratie per tutelare il buono stato delle piante dall’inizio del cantiere».

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