Tintarella di Luna al Sociale di Como: la stagione al via il 26 settembre con “Guglielmo Tell”

Como Teatro Sociale vista esterna

Tintarella di Luna al Sociale. Nel 50° dell’allunaggio Tutta colpa della Luna è il leitmotiv che caratterizza la programmazione 2019/2020 del Sociale di Como in piazza Verdi, il maggior teatro lariano. La stagione operistica inaugurerà con Guglielmo Tell, capolavoro di Gioachino Rossini, il 26 settembre con la direzione di Carlo Goldstein e la regia di Arnaud Bernard, con i cantanti finalisti del Concorso AsLiCo dello scorso gennaio.
Quattro sui cinque titoli della stagione lirica quest’anno saranno poeticamente ispirati dal nostro satellite in una programmazione che alterna classico e contemporaneo, ricerca e intrattenimento colto.
Il secondo titolo lirico è La Sonnambula di Vincenzo Bellini, capolavoro con radici lariane composto a Moltrasio nel 1831. Il cartellone prosegue poi con Macbeth di Giuseppe Verdi.
Aida (del 1871) è il penultimo titolo, che verrà proposto nell’allestimento storico di Franco Zeffirelli ripreso da Stefano Trespidi. Sarà un omaggio postumo al maestro scomparso ieri all’età di 96 anni, grande amico di Luchino Visconti e frequentatore di Villa Erba a Cernobbio. Il grande regista aveva ricevuto in dono due statue di ninfe del parco della storica dimora, e in una intervista dieci anni fa aveva promesso di lasciarle in eredità a Como alla sua morte. Zeffirelli era molto legato al tessile lariano: il padre era rappresentante di tessuti di una storica azienda di Como e Franco, fin dagli esordi quale scenografo e costumista, era cliente assiduo dei setaioli lariani.
La programmazione del Sociale – dove è atteso un grande recital schubertiano con l’integrale delle Sonate per pianoforte che verrà annunciato a breve – proseguirà con L’heure espagnole, composta da Maurice Ravel nel 1911, e Gianni Schicchi, di Giacomo Puccini, del 1918. 
La stagione di prosa partirà con una star letteraria che proporrà in esclusiva per il palcoscenico lariano un recital “lunare”: il popolare scrittore Maurizio de Giovanni presenterà il 2 ottobre alcuni passi dai suoi romanzi più celebri, ispirati appunto alla luna. Sempre dalla penna di Maurizio de Giovanni la stagione presenta in febbraio Il silenzio grande, per la regia di Alessandro Gassman.
Le atmosfere lunari e poetiche di William Shakespeare, secentesche come in Cervantes, sono invece proposte nella Tempesta, per la regia di Luca De Fusco. Letteratura protagonista della stagione di prosa anche con Storia di un’amicizia tratto dalla tetralogia L’amica geniale di Elena Ferrante, successo ormai internazionale.
Sabato, per il pubblico di abbonati e simpatizzanti presenti alla conferenza stampa di presentazione, il Sociale ha riservato una preziosa anteprima, un brano dei vallassinesi Sulutumana dedicato alla luna. Il loro recital sarà il 27 ottobre. Presenti in cartellone quest’anno anche i Queen con un omaggio a Freddie Mercury e il suono “lunare” delle arpe celtiche, dirette da Fabius Constable, nonché le immaginifiche costruzioni musicali “sul lato oscuro della luna” delle canzoni psichedeliche dei Pink Floyd rievocate con uno spettacolo live. E l’ultimo dell’anno, dopo lo spettacolo Lo schiaccianoci, si potrà cenare per salutare il 2020 direttamente in palcoscenico. Tre i musical in programma: Grease e Ghost, in collaborazione con MyNina spettacoli, tratti dalle indimenticabili pellicole cinematografiche, e Alice in Wonderland, uno spettacolo ricco di poesia e colpi di scena.
Fedora Sorrentino, presidente del Sociale, tiene in particolare allo spettacolo di debutto della stagione di danza, con la star Carolyn Carlson e la sua creazione Crossroads to Synchronicity, ispirata alla filosofia di Carl Gustav Jung (7 novembre).
Oltre all’anniversario dell’allunaggio, il Sociale celebrerà anche i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven (1770-1827). Lo spettacolo Per Elisa del 7 febbraio lo ricorderà ad esempio con Violante Placido, voce recitante, il comasco Davide Alogna al violino, Giuseppe Greco al pianoforte.
«Le cose belle succedono sempre al chiaro di luna – ha ricordato ieri la presidente del Sociale Fedora Sorrentino – E gli anniversari ci aiutano a ricordare, e ci invitano ad amare sempre più il nostro teatro. Frequentarlo fa bene all’anima».
«Siamo alla 206ª stagione del Teatro Sociale inaugurato nel 1813 – ha ricordato Claudio Bocchietti, presidente della Società dei Palchettisti proprietaria del Sociale – L’ente Aslico che gestisce il teatro è il soffio vitale che anima le nostre mura, che altrimenti sarebbero vuote e fredde. E siamo anche alla 225ª stagione promossa dalla nostra Società che nasce nel lontano 1764. Il filosofo Arthur Schopenhaur si affida all’immagine del mitologico Issione, condannato a girare in eterno nella volta celeste, per simboleggiare il turbinare degli eventi. Il nostro teatro ha l’ambizione di fermare, anche se per poco, il turbinio di quella ruota».
Campagna abbonamenti al via da sabato, apertura vendita biglietti sabato 7 settembre. Tutte le informazioni su teatrosociale.it.

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