Tiro a segno di Como, la rinascita: rinnovati struttura e staff tecnico

Tiro a segno Como

Nuova vita per il Tiro a segno nazionale di Como. Un impulso dato dal nuovo presidente, Filippo Giancola. Il rinnovamento è arrivato dopo un periodo difficile con la chiusura, nel corso dell’inverno, di tre poligoni a fuoco, in attesa del rinnovo delle agibilità. I due poligoni da 25 metri sono stati inaugurati a giugno, mentre stanno per riaprire le dodici linee della sezione da 50 metri.
La struttura cittadina, che si trova in via Belvedere, proprio lo scorso fine settimana ha ospitato una prova di qualificazione del Trofeo Lombardo 2019, gara che darà il pass per la finale di Milano del prossimo 15 dicembre.
Non solo. In un discorso di mutamento completo dell’organizzazione, si è proceduto ad un cambio della direzione tecnica. Da settembre il nuovo allenatore della sezione è Gino Beonio che è stato atleta nazionale dal 1969, consigliere azzurro dal 1989, commissario tecnico dal 1991 al 2004, preparatore dell’oro olimpico Roberto Di Donna e successivamente Presidente del comitato regionale della federazione Unione italiana tiro a segno.
«Nonostante questi disagi – spiega il presidente Giancola – i nostri atleti hanno comunque portato alta la bandiera del Tsn Como. I risultati più importanti sono arrivati dal Sud Africa, con due ori e un bronzo conquistati ai Mondiali dal nostro portacolori Christian Peverelli».
Il comasco, a Pretoria nel poligono Krokodilspruit Wapens Schietbaan, ha partecipato alla prova iridata di Bench Rest, terminata in maniera trionfale per lui e per la Nazionale italiana.
Ma Peverelli non è l’unico portacolori del sodalizio comasco.
«Carlo Bonanomi, atleta e consigliere, ha conquistato un quarto posto nel campionato italiano di avancarica – spiega ancora il presidente – Davide Novati ha partecipato ai campionati italiani nella disciplina “pistola libera”, mentre Pietro Vargiu, Massimo Molteni, Marco Fedele, Giancarlo Moscatelli, Cesare Riccardi e Alfredo Trenti si sono fatti onore con la squadra di Tiro rapido sportivo».
Per la stagione 2019-2020, le aspettative sono in crescita con il cammino tracciato dal tecnico Beonio, che è affiancato da Raffaele Di Stefano, già pluricampione italiano tra il 1969 e il 1971, maestro tiratore e personaggio di livello internazionale.
«L’aiuto di Beonio, assieme al contributo di Raffaele, sono le premesse per una stagione  agonistica carica di aspettative» afferma ancora Filippo Giancola.
Lo stesso presidente recentemente a Villa Olmo ha partecipato agli Stati generali dello sport comasco, organizzati dal Coni provinciale, portando la sua testimonianza. Prima di tutto ha ricordato un fatto storico: la fondazione della sezione comasca si deve a Giuseppe Garibaldi, nel 1862. Poi ha sottolineato: «La più grande difficoltà nell’ambito del tiro a segno è di vincere la diffidenza iniziale di chi vorrebbe intraprendere questa disciplina sportiva spesso osteggiata, a torto, dai genitori».

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