Tiziana Sala rinuncia alla corsa nel Pdl. Incertezza fino all’ultimo sul quinto nome

alt Berlusconiani in attesa
Da un colpo di scena a un altro. Tiziana Sala rinuncia alla candidatura con il Pdl per le Regionali. E costringe il partito di Silvio Berlusconi a un affannoso recupero dell’ultimo momento. Ieri pomeriggio, il commissario provinciale del Popolo della Libertà, Mario Alberto Taborelli, ha confermato la notizia dell’uscita di scena dell’ex sindaco di Cantù.
A meno di 24 ore dal termine ultimo per la presentazione delle liste, il Pdl si è trovato così nella necessità di rincorrere un quinto

nome da aggiungere a quelli di Federica Bernardi, Alessandro Fermi, Simona Saladini e Patrizio Tambini. Fino a tarda sera sembrava possibile la candidatura di Valerio Palamini, consigliere comunale a Lurago d’Erba, poi sfumata.
Un no è arrivato anche da Anna Veronelli, consigliere comunale a Como ed ex assessore ai Servizi sociali che su Twitter ha commentato: «Ho preso una decisione. Sofferta. Spero sia quella giusta. E in ogni caso #lapoliticaèbella». Lo stesso commissario provinciale del Pdl, Mario Alberto Taborelli, ha comunque confermato che sono due i nomi in ballottaggio per completare la cinquina del Popolo della Libertà sul Lario.
«Si tratta di un giovane e di un esponente della società civile». Nessuna indiscrezione, ovviamente, per evitare altre incomprensioni e altre rinunce. In ogni caso, la decisione finale è del coordinatore regionale del partito, Mario Mantovani.
Questa mattina, a mezzogiorno, scadono i termini per la presentazione in Tribunale a Como delle liste. Allo stato attuale, nella circoscrizione lariana sono almeno 16 i simboli attesi sulla scheda, ma potrebbero alla fine essere più numerosi.

Nella foto:
Tiziana Sala, sindaco di Cantù per 10 anni, ha rinunciato alla candidatura nel Pdl

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