Tokyo, ‘Giochi sicuri’: le linee guida con norme anti-covid

Tamponi

(ANSA) – ROMA, 04 FEB – Uno screening che parte già 14 prima dell’arrivo in Giappone, e poi tamponi, mascherine, bus vietati e norme rigide su spostamenti e socialità. La marcia di avvicinamento alle Olimpiadi di Tokyo passa anche attraverso la pubblicazione delle linee guida anti covid, il primo playbook riservato a tutti quanti parteciperanno a vario titolo ai Giochi. Si parte con quello destinato alle federazioni (agli atleti è già stata fornita un’anticipazione), poi seguiranno gli alri manuali: nelle 33 pagine scorrono tutte le regole da seguire per far disputare i Giochi (23 luglio-8 agosto) in totale sicurezza. Sarà vietato visitare aree turistiche, bar, ristoranti e negozi per contenere al massimo il rischio di contagio: sui campi poi gli atleti vanno sostenuti battendo le mani, ma senza cori. Tra le indicazioni c’è il divieto all’uso dei mezzi pubblici e ognuno dovrà compilare un piano delle attività previste nei primi 14 giorni del soggiorno a Tokyo. Tutti saranno sottoposti "regolarmente" ai tamponi, e il test deve essere effettuato anche prima dell’arrivo in Giappone. Chi risulterà positivo sarà messo in isolamento in strutture allestite dal governo. La serie di playbook serve a fornire le norme di base "che ogni gruppo di stakeholder deve seguire prima di viaggiare per il Giappone, quando arriverà a Tokyo, durante il tempo della manifestazione e quando lascerà i Giochi". Tra le misure ci sono naturalmente l’uso della mascherina e l’utilizzo di una app sul virus in Giappone. Spostamenti limitati per gli atleti, che dovranno rimanere nel Villaggio solo il tempo necessario per le gare: test regolari e occasioni di socialità molto ridotte. I manuali verranno aggiornati nei prossimi mesi man mano che si avranno maggiori certezze sulla situazione della pandemia. "La sicurezza dei Giochi sarà la nostra priorità – le parole del direttore esecutivo dei Giochi del CIO Christophe Dubi – ognuno deve fare la sua parte. Questi playbook nascono per rendere ciascuno di noi parte attiva di tutta l’organizzazione per la sicurezza. Ci saranno condizioni e vincoli che richiedono a tutti flessibilità e comprensione". (ANSA).

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