Tokyo, ottimo inizio per i comaschi. Sognano gli atleti del canottaggio in semifinale

Ruta Oppo Tokyo 2021

Ottimo inizio a Tokyo per gli atleti comaschi impegnati nelle sfide olimpiche. La 22enne Aisha Rocek e il campione di Gravedona Pietro Ruta, entrambi in forza alla nazionale di canottaggio, si qualificano per le semifinali, mentre il pallavolista Simone Anzani, di Bizzarone, cresciuto nella Polisportiva Intercomunale di Cagno, gioisce insieme ai suoi compagni di squadra per la sofferta vittoria sul Canada. Sotto di due set, la nazionale azzurra rimonta e vince 3-2 al tie-break. Sul suo profilo Instagram, Simone Anzani scatena l’entusiasmo: “Fiducia, determinazione e cuore! Grande vittoria!” il suo commento alla gara. Simone Anzani registra 6 punti al tabellino personale e si prepara alla prossima sfida del volley azzurro il 27 luglio contro l’ostica Polonia.
Canottaggio
Soddisfazione anche per gli azzurri lariani impegnati nelle gare di canottaggio. Sulle acque della Sea Forest Waterway, terzo posto in batteria per il due senza azzurro femminile composto dalla comasca Aisha Rocek (Carabinieri-Canottieri Lario) e da Kiri Tontodonati che ottengono così la qualificazione alla semifinale.
«Gara completata nel miglior modo possibile, anche se dobbiamo fare meglio l’ultima parte del percorso», il commento di Aisha Rocek al sito della Federazione canottaggio.org. Che aggiunge: «I primi mille metri sono andati bene nonostante il vento che ci ha infastidito. Durante il percorso sentivo la barca leggera che rispondeva bene alle nostre sollecitazioni e questo ci ha permesso di cambiare ritmo quando era necessario».
«Ora ci concentriamo per la prossima gara – conclude l’atleta lariana – ma siamo sicure che sarà sempre meglio perché sappiamo che il nostro allenamento ci porta a trovare la forma migliore in ogni fase di questa Olimpiade».
Semifinale anche per il doppio pesi leggeri maschile composto da Stefano Oppo e dal comasco Pietro Willy Ruta (Fiamme Oro). Il tempo dei due atleti azzurri è stato il terzo complessivo dietro a Germania e Irlanda.
«Il caldo è la cosa che più di altro ci sta facendo soffrire lo sopportiamo ma è davvero molto – ha detto Pietro Willy Ruta – In questa batteria abbiamo fatto il nostro perché e stata una gara combattuta sin dall’inizio dove nessuno voleva dare spazio all’altro e dove tutto si risolve sempre in spazi molto ristretti».
Scherma
Tra le comasche d’adozione in campo a Tokyo c’è anche la campionessa di scherma Arianna Errigo, cresciuta nella Comense. Proprio la Errigo è attesa in pedana questa mattina per la gara di fioretto individuale.
Si tratta della terza partecipazione ai Giochi olimpici per Arianna Errigo, atleta cresciuta nella Comense prima di trasferirsi al Frascati Scherma, dove si allena ora. L’esordio è avvenuto nel 2012 a Londra con un argento individuale e l’oro a squadre. La Errigo ha poi preso parte solo a livello individuale a Rio nel 2016.
La Errigo ha inoltre conquistato due titoli mondiali individuali e altri sei a squadre ed è stata due volte campionessa europea individuale. Dopo la prova individuale, Arianna Errigo tornerà in pedana per quella a squadre il 29 luglio, con le connazionali Alice Volpi, Martina Batini ed Erica Cipressa.

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