Tolleravano le prostitute nell’Hotel La Cisa. Condannate madre e figlia

alt Anzano del Parco Tre anni alla 34enne cinese, 2 alla mamma

(m.pv.) Doppia condanna per madre e figlia cinesi, rispettivamente di 62 e 34 anni, accusate di aver tollerato la presenza di prostitute che si appartavano con i clienti nelle stanze dell’Hotel La Cisa.
La condanna è stata di tre anni per la figlia, che era anche la titolare, e di due anni per la madre, quest’ultima con la sospensione della pena.
La tesi sostenuta dall’accusa è stata che nell’albergo giungevano ragazze impegnate soprattutto lungo la Novedratese che sapevano di poter

contare, nell’hotel, sull’aiuto della titolare che tollerava il loro via vai continuo anche più volte al giorno e con uomini diversi. Attività difficilmente confondibile con una presenza “turistica” di normali coppie. La madre in realtà è rimasta coinvolta suo malgrado, perché a gennaio del 2012 nel giorno del blitz dei carabinieri (che non fu nemmeno il primo, in quanto la 34enne era già stata condannata per un identico reato), si trovava lei nella struttura, dato che la figlia era tornata in patria per festeggiare il Capodanno cinese.

Nella foto:
I carabinieri all’esterno dell’Hotel La Cisa dopo il blitz

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