Tolti i veli sul Giro di Lombardia 2021. Vegni: «Sembra un tappone dolomitico»

Presentazione Giro di Lombardia 2021

«Sembra un tappone dolomitico». Con queste parole Mauro Vegni, direttore ciclismo di Rcs Sport, ieri a Bergamo ha presentato il percorso del Giro di Lombardia 2021 (nella foto di Marco Quaranta i personaggi presenti alla conferenza). La “classica delle foglie morte” andrà in scena il prossimo 9 ottobre, con partenza da Como (ore 10.30, con attraversamento del centro storico) e traguardo nella città orobica, che ieri ha ospitato la presentazione.
Un tracciato molto impegnativo, di 239 chilometri, con sei salite da scalare dopo la partenza da Como, con lo strappo di Bergamo Alta prima dell’arrivo (previsto verso le 17), con 4.500 metri di dislivello complessivo.

In provincia di Como ci sarà il Ghisallo nelle fasi iniziali, un punto imprescindibile per la gara. I corridori faranno il versante meno duro, quello che sale da Canzo. «Quel passaggio rimane un simbolo del “Lombardia” e un doveroso omaggio al Santuario dei ciclisti» ha specificato ancora Vegni. Le altre ascese sono Roncola, Berbenno, Dossena, Zambla Alta e Passo di Ganda.

Grandi nomi sono attesi al via della corsa, anche se l’elenco è ancora da definire. Lo stesso Vegni ha annunciato la presenza, tra gli altri, di Tadej Pogacar (vincitore degli ultimi due Tour de France), Primoz Roglic (vincitore dell’ultima Vuelta di Spagna), della giovane promessa belga, Remco Evenepoel, del britannico Tao Geoghegan Hart (vincitore del Giro d’Italia 2020) e di campioni del calibro di Vincenzo Nibali e Chris Froome.
Lo scorso anno il giorno di Ferragosto – data anomala in una stagione con il calendario ridisegnato per l’emergenza Covid – vinse il danese Jakob Fuglsang, che, per problemi fisici dopo una caduta, nel 2021 non sarà presente.

Como e Bergamo tornano dunque ad alternarsi per arrivo e partenza dopo che negli quattro anni la corsa ha visto il suo epilogo in piazza Cavour.
Rcs Sport ha predisposto un disegno tutt’altro che semplice, ma del resto il Giro di Lombardia è tradizionalmente una delle gare più dure a livello mondiale, oltre che più spettacolari. «L’evento avrà visibilità mondiale grazie alle immagini televisive prodotte dalla Rai e trasmesse in 200 paesi dei 5 continenti».

Il giorno dopo (domenica 10 ottobre), spazio invece alla Granfondo Il Lombardia, a cui sono attesi circa 1.500 partecipanti, con partenza e arrivo a Cantù e disegno con Ghisallo (dal versante più difficile) e (facoltativo) il Muro di Sormano, una delle salite più temute del ciclismo a livello mondiale.

«In questo anno carico di aspettative e di voglia di rinascere, il “Lombardia” passa, ma soprattutto taglia il traguardo ancora una volta da qui, a Bergamo, una delle città più belle e sportive d’Italia – ha detto il sindaco Giorgio Gori – Il percorso di quest’anno è ancora più affascinante e impegnativo rispetto agli arrivi del passato nella nostra città».

«Con questa storica classica – ha sottolineato il sottosegretario di Regione Lombardia con delega allo Sport Antonio Rossi – tornata in chiusura della stagione, il nostro splendido territorio si conferma protagonista a livello internazionale anche nelle due ruote».

I responsabili delle organizzazioni locali, Giovanni Bettineschi (Bergamo) e Paolo Frigerio (Como), hanno sottolineato l’importanza e la solidità della collaborazione tra le due città. Il sogno di Frigerio, peraltro, sarebbe – nel 2022, quando la “classica delle foglie morte” ritroverà il traguardo sul Lario – di proporre anche un Giro di Lombardia femminile.

Marco Galli, assessore allo sport di Como, si è soffermato sull’importanza dell’evento, definendolo «una festa dello sport e una gara straordinaria».

Norma Gimondi, vicepresidente della Federazione ciclistica e figlia del grande Felice, scomparso nell’agosto del 2019 ha spiegato che «le salite del finale erano quelle dove mio papà era solito allenarsi. Ovviamente sono contenta per il ritorno a Bergamo dell’arrivo: per la nostra città è un biglietto da visita straordinario».

La partenza da Como del Giro di Lombardia 2016

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.