Topi in Pinacoteca. Il Comune di Como corre ai ripari

La Pinacoteca di Como La Pinacoteca di Como

I topi di biblioteca sono molto noti. Con questa frase si identificano i frequentatori più assidui delle biblioteche, sempre in mezzo ai libri, che studiano, anzi divorano, quasi fossero roditori, che rosicchiano pagina dopo pagina.
A Como ci sono invece i topi di Pinacoteca. Non stiamo parlando però in questo caso di grandi appassionati d’arte che vivono ne corridoi e nei saloni di Palazzo Volpi. Anzi, i “tornelli” della Pinacoteca Civica storicamente girano poche volte al giorno. Si staccano rari biglietti, eccezion fatta per le mostre dedicate o per le giornate con eventi speciali. Il problema di Palazzo Volpi è ora costituito proprio dai topi intesi come roditori. E se dovessero iniziare a rosicchiare una delle centinaia di opere delle varie sezioni (Medioevo, Rinascimento, Quadreria e Novecento) i danni sarebbero notevoli.
L’ufficio Cultura di Palazzo Cernezzi è così corso ai ripari. E ieri, proprio nel giorno dell’inaugurazione della mostra “Francesco Capiaghi. Un maestro di paesaggio dell’800”, si è saputo che nei giorni scorsi è stato disposto anche un servizio di derattizzazione del palazzo della città murata eretto nel Seicento per iniziativa di Ulpiano Volpi, protagonista di una fortunata carriera ecclesiastica presso la Curia romana.
Il Comune ha incaricato una ditta specializzata di Cadorago per quattro interventi che verranno effettuati ogni tre mesi, per un anno solare.
La spesa per la guerra ai topi di Pinacoteca? Si parla di meno di 250 euro, Iva compresa (50 euro + Iva per ogni intervento), molto meno che un minimo intervento di restauro su una delle opere conservate a Palazzo Volpi, insomma.

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