Topi nelle zone alte di Como. L’allarme dei residenti

altAmbiente e città
Il Comune pronto a derattizzare in caso di nuove segnalazioni
(a.cam.) Camminano sui davanzali delle finestre, rosicchiano la frutta conservata sui balconi, persino negli appartamenti ai piani più alti dei condomini. Allarme topi nei quartieri di Como Est e Como Lago, in zone residenziali nelle quali in passato il problema non si era mai presentato.
L’insolita colonizzazione potrebbe essere legata alle continue piogge dei mesi di luglio e agosto e all’innalzamento dei livelli dell’acqua nelle fognature.
La presenza degli sgraditi ospiti è stata

notata da numerosi residenti nelle vie Ortelli, Brambilla, Torno e Prudenziana.
In molti casi, gli stessi comaschi alle prese con il problema topi si sono subito attivati per chiedere l’intervento di ditte specializzate per la posa delle trappole e delle esche.
Almeno per il momento, invece, nessuna segnalazione è giunta agli uffici del Comune capoluogo che intervengono nel caso in cui le colonie di roditori siano avvistate sulla strada e in luoghi pubblici.
A Como, in molti condomini, è prassi attuare interventi periodici di prevenzione per scongiurare il rischio di un’invasione di roditori.
Nonostante questo, negli ultimi giorni si sono moltiplicati i casi di avvistamenti, come detto, anche su balconi e davanzali delle finestre e persino ai piani superiori dei palazzi. «Ho notato alcuni frutti rosicchiati nel cesto sul balcone, al terzo piano – ha segnalato una residente di via Torno – Ho controllato e ho accertato la presenza di un topo, una situazione che mi è stata poi confermato anche da altri vicini di casa. Ho già contattato una ditta specializzata per posizionare le trappole».
Come detto, l’innalzamento dei livelli dell’acqua nelle fogne, legato alle continue piogge delle scorse settimane, potrebbe in qualche modo aver favorito la colonizzazione anche delle zone più alte del capoluogo.
«Il Comune interviene per la derattizzazione soltanto negli spazi pubblici, mentre in quelli privati la competenza è esclusivamente dei proprietari – precisa Bruno Magatti, assessore all’Ambiente di Palazzo Cernezzi – Gli uffici nell’ultimo periodo non hanno ricevuto segnalazioni di problemi nelle zone di Como Est e Como Lago, almeno per quanto riguarda le strade e gli spazi pubblici».
In ogni caso Palazzo Cernezzi interviene periodicamente con un piano di derattizzazione.
L’investimento annuo per l’intero territorio di Como è di circa 10mila euro. «Puntiamo, per quanto possibile, a lavorare sulla prevenzione, con una campagna di derattizzazione mirata che viene effettuata in primavera – dice ancora Magatti – Le trappole e le esche vengono posate in spazi pubblici, soprattutto nelle zone più interessate al fenomeno. In caso di segnalazioni e avvistamenti dei cittadini, poi, siamo pronti a effettuare interventi mirati, sempre però soltanto in luoghi pubblici».
L’amministrazione comunale del capoluogo ha coinvolto nel piano anche i privati. «L’intervento solo del pubblico rischia di servire a poco senza la collaborazione dei privati – spiega infatti l’assessore all’Ambiente – Proprio per questo, abbiamo coinvolto le associazioni di categoria e l’associazione degli amministratori di condominio. L’ideale è agire in sinergia, vale a dire nello stesso momento. Se la prevenzione viene fatta in maniera massiccia e coordinata, infatti, il risultato è decisamente migliore. Tutta la città è esposta al problema, come qualsiasi altra zona urbana – conclude l’esponente della giunta comasca – Abitualmente, però, nelle zone più alte non viene segnalata la presenza di topi. Per questo non sono inserite nel piano di prevenzione. Qualora dovessero essere avvistati roditori sulla pubblica via, sarebbero comunque programmati interventi mirati».

Nella foto:
Via Torno, una delle zone dove è stata segnalata la presenza di topi anche ai piani alti di alcune palazzine (foto Fkd)

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