Torna a Como la “Fiera del disco”

The Beatles

L’8 settembre, all’Officina della Musica di Como, dopo il grande riscontro di pubblico della scorsa edizione, torna la Fiera del Disco. Un appuntamento speciale dove trovare rarità discografiche tra le molte bancarelle degli espositori presenti: cd, dvd, ma soprattutto vinili; nuovi, usati e da collezione (orario continuato dalle 10 alle 19).

Quelli che sembravano eventi destinati a diventare una fiera dei ricordi, della memoria di un supporto destinato a scomparire, nel tempo si stanno invece rivelando come momenti quanto mai attesi e moderni. Perché se è vero che i 33 giri hanno fatto la storia del rock, è altrettanto evidente che il vinile, ormai da qualche anno, è tornato a riempire gli scaffali dei negozi sopravvissuti alla crisi dell’industria discografica.

Infatti, oggi, tutte le novità musicali vengono pubblicate anche nell’edizione per giradischi, dimostrando l’immortalità di un supporto, prematuramente messo in cantina, e che alla fine sarà l’unico in grado di sopravvive all’era della musica liquida. Insomma, il fascino dei vecchi 33 giri e delle loro copertine è davvero senza tempo e ha conquistato anche i più giovani: pensiamo ad esempio alle cover quelle iconiche come la Banana di Andy Warhol per i Velvet Underground, al mitico salvadanaio del Banco del Mutuo Soccorso, ai Beatles di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” (nella foto). Arte nell’arte, un elemento con il quale non potranno mai competere tutte le altre forme musicali, che siano gli mp3 o Spotify.
Per l’ascolto, come ben sanno gli audiofili, bisogna però fare un distinguo importante tra i vinili pubblicati all’epoca da master originali in analogico e le molte ristampe incise in digitale. Perché il suono unico e affascinante dei vecchi padelloni ha un senso solo quando veste il suo vecchio abito cucito su misura. Anche se questo è il tempo in cui tutto dura un attimo, alla fine i vinili rimangono oggetti capaci di offrire un sapore difficilmente replicabile con altre tecnologie.

Quella di domani a Como è quindi una bella occasione per scovare qualche pezzo raro. Perché se il rock’nroll non morirà mai, come cantava Neil Young, è anche grazie alle puntine di diamante che ancora graffiano la musica.
Maurizio Pratelli

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