Torna a salire il contagio: nel Comasco 198 casi e 2 morti

Ospedale Sant’Anna di Como, pronto soccorso coronavirus

Dopo la pausa del weekend, torna a salire il conteggio delle infezioni. Ieri, a fronte di 39.365 tamponi effettuati, sono 1.354 i nuovi positivi in Lombardia (3,4%). In provincia di Como si sono contati ben 198 nuovi casi e due decessi per coronavirus.
Quella di Como, se si esclude il Milanese, è la seconda provincia con più positivi dopo Varese, che ieri ne ha contati quasi 300. Ieri ci sono stati 41 morti in Lombardia per un totale che supera le 33mila vittime (33.014). Calano i pazienti nelle terapie intensive dove ci sono ancora 525 pazienti (-10), mentre purtroppo tornano a salire negli altri reparti Covid, dove ci sono 3.263 pazienti (+48).
Negli ospedali il calo è lento e graduale e sono ancora molti i ricoverati. I dati dell’Asst Lariana aggiornati a ieri fotografano ancora 224 malati così distribuiti: 162 all’ospedale Sant’Anna, di cui 13 in Rianimazione, più 5 in pronto soccorso. Sono 25 i ricoverati a Cantù, di cui 3 in Rianimazione e 11 in pronto soccorso. Infine, altri 21 pazienti si trovano nel presidio di Mariano Comense.
«Nelle ultime due settimane abbiamo registrato una flessione dei ricoveri sia nei reparti per acuti che in terapia intensiva, ma rimane significativa la pressione sul Pronto Soccorso, in modo particolare a Cantù – spiega il direttore generale dell’Asst Lariana, Fabio Banfi – Permane tuttora una costante cannibalizzazione di posti letto a San Fermo, tale da rendere difficoltosa la piena ripresa delle attività e tenuto conto della necessità di favorire un legittimo periodo di riposo al personale medico-infermieristico, che ormai da troppo tempo è impegnato nell’emergenza».
All’ospedale Valduce il reparto Covid conta 31 posti letto ed è pieno, altri 3 pazienti si trovano nel reparto che viene utilizzato in caso di necessità. Ulteriori 5 sono in terapia intensiva e un positivo accertato, nel pomeriggio di ieri, era in pronto soccorso. Il totale ammonta a 40 persone.
«È un calo molto lento anche perché i ricoveri sono in alcuni casi molto lunghi e si fatica a dimettere – spiega Mauro Turconi, segretario generale del Valduce.
«Abbiamo fatto una comparazione tra la giornata di ieri e il 4 maggio del 2020 – aggiunge Turconi – e, per quanto riguarda la situazione di Como, è praticamente sovrapponibile. Mentre sul fronte del personale si sente l’effetto della vaccinazione: 12 mesi fa in questo stesso giorno avevamo 56 dipendenti a casa, oggi zero».

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