Torna il festival “Zelbio Cult”

Andrea Vitali

Dibattiti su un mondo che cambia, in un anfiteatro naturale di rara bellezza, a 800 metri di altezza tra i monti e i boschi che guardano il Lago di Como, garanzia di frescura e palestra di idee durante i mesi più caldi.
Tempo di ripartenza anche per Zelbio Cult, il festival culturale di Zelbio sul Lago di Como con la sua formula ormai collaudata: in presenza, su prenotazione. Anche quest’anno sul palcoscenico salgono otto protagonisti della letteratura, dell’arte, dell’architettura, del giornalismo e della geopolitica, tutti invitati a dialogare con il curatore e con il pubblico nel teatro comunale di Zelbio.
Il giornalista Armando Besio, con gli amici del Comitato cultura di Zelbio, e con il sostegno della Pro Loco e della Biblioteca comunale, superando le difficoltà del momento, ha costruito un ricco calendario per la XIV edizione in arrivo.
Quest’anno l’apertura di sabato 10 luglio è affidata a Maria Grazia Calandrone, poetessa, scrittrice, drammaturga, autrice e conduttrice per Radio Rai 3: candidata al Premio Strega, il suo romanzo in prosa lirica “Splendi come vita” (Ponte delle Grazie) è un’intensa e sofferta lettera d’amore alla madre adottiva. Nata a Milano nel 1964, fu abbandonata dalla madre naturale (che poi si suicidò) quando aveva 8 mesi. Il libro è dedicato alla mamma adottiva, Ione, con la quale ebbe a lungo un rapporto difficile.
Si prosegue sabato 17 luglio con Elisa Fuksas (Roma, 1981), figlia di una celebre coppia di architetti – Massimiliano e Doriana Fuksas – regista e scrittrice, ha pubblicato Ama e fai quello che vuoi (Marsilio), in cui racconta la scoperta della fede: un po’ romanzo, molto autobiografia, con un titolo che è una celebre frase di S. Agostino.
“La Cina è troppo vicina?”: quello di sabato 24 luglio sarà un focus su geopolitica e attualità internazionale con Dario Fabbri, analista geopolitico e giornalista, consigliere scientifico e coordinatore per l’America di Limes, l’autorevole rivista mensile di geopolitica, esperto di Medio Oriente e America diretto da Lucio Caracciolo, e vicedirettore della Scuola di Limes.
Sabato 31 luglio spazio a Paolo Milone (Genova, 1955) che ha ambientato a Genova un romanzo che parla di malattia mentale, L’arte di legare le persone (Einaudi), il racconto di quarant’anni di corpo a corpo con la follia, in un esordio letterario che è una sorta di memoir. L’autore, medico psichiatra da poco in pensione, racconta per frammenti le tematiche affrontate nel corso degli anni.
Con “Amore e rivoluzione” si parlerà poi del Canton Ticino: sabato 7 agosto sul palco dialogheranno Chiara Gatti – storica e critica dell’arte, collaboratrice di Repubblica, del suo inserto culturale Robinson e del settimanale Il Venerdì, direttrice artistica di Palazzo Verbania a Luino, e curatrice di una mostra dedicata al Monte Verità in arrivo in autunno a Firenze – e Mario Botta – architetto svizzero di fama mondiale, vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali. Si partirà dall’esperienza nata all’inizio del Novecento nel vicino Canton Ticino, la comunità del Monte Verità appunto, costituita e animata da anarchici, vegetariani, architetti per raccontare un profilo della vicina Svizzera ricettacolo di pensatori e scrittori e culla della controcultura europea: da Herman Hesse a Paul Klee, da Isadora Duncan a Walter Gropius, fino a Carl Gustav Jung. Del legame tra questa esperienza e l’Accademia di Architettura di Mendrisio ci parlerà appunto Mario Botta, che la fondò 25 anni fa. Nella sua recente pubblicazione “Tracce di una scuola. Accademia di Architettura a Mendrisio 1996-2021” (Electa) si esplicitano le radici culturali che affondano anche qui.
Il settimo centenario della morte di Dante albergherà anche a Zelbio il 14 agosto con lo scrittore Andrea Vitali per la prima assoluta di “Odisseo vs. Ulisse”, un viaggio letteral-musicale in cui si confrontano in uno stile talk show – con ritmate botta e risposta – le figure dello scaltro Odisseo e dell’infernale Ulisse dantesco protagonista del XXVI canto dell’Inferno della Divina Commedia di Dante. Un viaggio tra parole e musica, scritto da Andrea Vitali e intervallato dall’esecuzione di canzoni a tema con la partecipazione di Matteo Carassini (Odisseo), Francesco Pellicini (Zenone) e dei musicisti Max Peroni (chitarra e voce) e Fazio Armellini (fisarmonica). Regia di Francesco Pellicini.
Sabato 21 agosto si prosegue parlando di economia e di attualità politica con Francesco Costa (Catania, 1984), giornalista e vicedirettore del giornale on line “Il Post” e autore del saggio Una storia americana (Mondadori): il racconto del nuovo volto degli Stati Uniti d’America e dei due nuovi protagonisti, Joe Biden e Kamala Harris.
Evento conclusivo sabato 28 agosto sarà “Sconsigli di lettura”. Punto di partenza è un caustico libello controcorrente: Libri. Non danno la felicità (tantomeno a chi non li legge) (Oligo editore), firmato dall’inviato culturale de “Il Giornale”, bibliofilo ed editore Luigi Mascheroni (Varese, 1967).
Mascheroni e Besio proveranno a tracciare un bilancio di ciò che resta, davvero, della scorpacciata di titoli che la stagione dei premi letterari catapulta nelle librerie, tra classici da ricordare e bestseller da dimenticare.

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