Torna il “Giocatore invisibile” di Pontiggia

Giuseppe Pontiggia

Torna negli Oscar Mondadori un classico del comasco Giuseppe Pontiggia, il maggior narratore lariano del Novecento. Si tratta del romanzo “Il giocatore invisibile”. Dalle pagine di una rivista di filologia classica un anonimo attacca un professore all’apice della carriera. Il motivo occasionale è l’etimologia inesatta di una parola, ma le ragioni profonde di quell’attacco sono invidie, amori, rivalità, gelosie. Nella ricerca del nemico misterioso crolla la maschera di falsità, il castello di certezze culturali ed esistenziali del professore, sfidato in una partita impari con quel “giocatore invisibile” che è il destino di ognuno di noi. “Il giocatore invisibile” fonde, con ironia e partecipazione, l’innata disposizione per il raccontare di Pontiggia con un continuo, rigoroso approfondimento culturale dei classici antichi e moderni, italiani e stranieri, e con un’acutissima intelligenza critica. Giuseppe Pontiggia (1934 – 2003) ha esordito nella redazione della rivista «il Verri» che ha pubblicato, nel 1959, il romanzo breve La morte in banca. Consulente editoriale, editorialista, scrittore, dopo il romanzo sperimentale L’arte della fuga (1968), si è affermato proprio con  Il giocatore invisibile (1978), cui è seguito Il raggio d’ombra (1983). A raccolte di saggi di brillante scrittura – Il giardino delle Esperidi (1984), Le sabbie immobili (1991), L’isola volante (1996), I contemporanei del futuro (1998), Prima persona (2002) – ha alternato successi nella narrativa: La grande sera (1989, premio Strega), Vite di uomini non illustri (1993, premio SuperFlaiano), Nati due volte (2000, premio SuperCampiello e Pen Club).

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