Torna la colletta alimentare: aiuterà centinaia di comaschi

L’iniziativa benefica
Il presidente del Banco di Solidarietà: «In passato davamo sostegno a molti più stranieri»
Il 26 novembre torna, per la quindicesima volta, l’appuntamento con la colletta alimentare. I volontari in pettorina gialla presidieranno 115 supermercati di Como e provincia chiedendo ai clienti di aggiungere qualcosa alla loro spesa del sabato.
Per la precisione, l’obiettivo è raccogliere olio, alimenti per l’infanzia e scatolame, che sarà poi immagazzinato e consegnato – a livello nazionale – a oltre 8mila strutture caritative che accolgono più di 1,4 milioni di poveri. Un’impresa

enorme, che ogni anno raccoglie tonnellate di cibo che si aggiungono a quello proveniente dall’attività quotidiana della Rete Banco Alimentare, la quale recupera da supermercati e grande ristorazione i pasti eccedenti, evitando che vadano sprecati.
L’anno scorso la colletta alimentare comasca ha raccolto 167 tonnellate di cibo. Complessivamente, tenendo conto di tutte le attività di raccolta sul territorio, ne sono state distribuite 471 (cioè quelle raccolte dall’attività quotidiana della rete banco alimentare) a 75 enti caritativi, per un totale di 8.636 assistiti. Marco Mazzone, presidente del Banco di Solidarietà di Como, sottolinea questi risultati positivi insieme, purtroppo, all’aumento della povertà nel Comasco. «Il Banco di Solidarietà aiuta, a Como, 700 persone – dice – e fino all’anno scorso la percentuale di stranieri superava di molto quella di italiani. Ora siamo arrivati a una divisione del 50%». Dati che fanno il paio con quelli della Regione Lombardia: di fronte ai 160mila indigenti aiutati nell’intero 2010 si è già arrivati, a ottobre di quest’anno, a quota 205mila.
La drammaticità del momento è sottolineata tanto dagli organizzatori della colletta («I poveri sono in costante crescita e sono sempre più prossimi a ciascuno di noi: non manca solo il cibo, manca il lavoro, la casa e soprattutto vengono meno le ragioni per sperare e per questo si è sempre più soli», si legge nel loro comunicato), quanto dalle autorità intervenute alla presentazione dell’iniziativa.
Il prefetto di Como, Michele Tortora, sottolinea come «sempre più persone non riescono ad arrivare a fine mese e le amministrazioni pubbliche sono in difficoltà. Dunque, il terzo settore è sempre più importante e i 1.500 volontari comaschi della colletta alimentare sono un vero esercito del bene».
Anche il sindaco del capoluogo, Stefano Bruni, sulla capacità di coinvolgere la gente, sottolineando come «chi più sente il bisogno è capace di essere più vicino al bisogno». Da qui, allora, il lancio a sorpresa: «Mi farò carico presso la Commissione per la candidatura della Colletta Alimentare all’Abbondino».
Davide Van De Sfroos, il popolare cantautore comasco, è da sette anni testimonial dell’iniziativa, e anche nel 2011 ha tenuto a «metterci la faccia». Poetico come sempre, De Sfroos ha ricordato che «se la crisi si insidia negli individui e nella speranza diventa crollo, ma è proprio in questi tempi terribili che noi, uomini della strada, dobbiamo diventare speciali».

Federico Trombetta

Nella foto:
I volontari del Banco alimentare torneranno a raccogliere cibo per aiutare le persone in difficoltà

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