Torna la mozione anti-Equitalia

Ieri sera a Palazzo Cernezzi
A tre mesi di distanza dalla sua presentazione è tornata ieri sera a Palazzo Cernezzi la mozione per estromettere Equitalia e Creset, ossia le due società incaricate di riscuotere i tributi nel Comune di Como. La battaglia contro Equitalia è stata portata a livello nazionale dal Movimento Cinque Stelle. Così il rappresentante comasco dei grillini e consigliere comunale, Luca Ceruti, già il 17 luglio aveva presentato la mozione in consiglio. Il documento aveva però subìto la scure di
maggioranza e opposizione, che l’aveva emendato chiedendo di comprendere nella mozione anche Creset, che si occupa delle riscossione della tassa rifiuti (Tarsu) oltre che dell’Ici.
Per l’Imu, invece, non è previsto l’intervento di una delle concessionarie. L’imposta unica viene versata infatti direttamente allo Stato attraverso i modelli F24, senza intermediazioni. Entrambe le agenzie di riscossione hanno una percentuale del 9% (che diventerà 8% da gennaio 2013. L’aggio (guadagno) della concessionaria che riscuote viene pagato dal contribuente, ma anche dallo stesso Comune (4,65% dai contribuenti e 4,35% da Palazzo Cernezzi). Questo se il pagamento avviene entro 60 giorni, altrimenti è il contibuente che deve versare interamente il 9%,
«Le modalità di recupero crediti da parte di Equitalia – si legge nel documento presentato ieri – hanno dimostrato una totale insensibilità ai problemi specifici delle famiglie e delle imprese, anche in considerazione della crisi in atto».
«Spero che la mozione non venga più rimandata – ha spiegato Ceruti prima della riunione di consiglio – Purtroppo i tempi burocratici ci hanno portato a fine ottobre, ma è nostra intenzione chiedere questa estromissione. La data specifica verrà contestata – sul documento è stato indicato il 22 ottobre, ossia la data di ieri – e in dibattito spero possa esserci apertura da parte di maggioranza e minoranza su questo problema».

Paolo Annoni

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