Cronaca

Torna libero il romeno che ha forzato il valico. E in aula dice: «Non ricordo nulla, dormivo»

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L’inseguimento di San Fermo – Nessuna misura per il 22enne in attesa dell’udienza del 10 luglio
Dura la replica del Sap: «Rispettiamo ma non condividiamo la decisione»

«Io dormivo, non mi sono accorto di nulla». «L’altro ragazzo che era in macchina con me? Lo conosco, è un mio amico, ma non so di chi fosse la Mercedes. Io ero sul lato passeggero, guidava lui». Sono queste, parola più parola meno, le giustificazioni addotte dal 22enne romeno arrestato dalle volanti della polizia dopo il rocambolesco inseguimento andato in scena a mezzogiorno di martedì. Ragazzo che, ieri mattina, si è presentato in tribunale per rispondere, in “direttissimo”, alle accuse

di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Nell’ordine, infatti, in compagnia di un complice ancora ricercato dagli agenti, ha prima forzato il valico della dogana di Brogeda a bordo di un’auto che era stata segnalata dalla Germania in quanto usata per commettere reati, poi ha imboccato contromano sia l’autostrada A9, sia la bretella di uscita di Como Nord (mettendo dunque a rischio l’incolumità dei cittadini che in quel momento si trovavano a transitare in quel punto), infine ha speronato l’auto della polizia che mettendosi di traverso in carreggiata, all’altezza di San Fermo, intimava l’alt ai fuggitivi. Un bel trambusto, insomma, che tuttavia non è bastato per tenere in carcere il 22enne che è stato liberato. Il giudice del tribunale di Como ha infatti convalidato l’arresto, ma non ha disposto nessuna forma restrittiva della libertà (il pm d’udienza non l’aveva richiesta) in attesa che l’arrestato si ripresenti in aula per il processo fissato il 10 luglio. Il romeno, dunque, ieri alle tredici è uscito dal tribunale libero.
Un fatto che – non conoscendo nel dettaglio cosa sia avvenuto nell’aula a porte chiuse – è spiegabile con il fatto che il 22enne era incensurato, ma che ha mandato su tutte le furie il Sindacato autonomo di polizia (Sap) che ieri, tramite il suo portavoce Sergio Iaccino, ha fatto sapere di «rispettare la decisione presa dalla magistratura» ma anche «di non condividerla».
«Se l’arrestato è tornato libero ci saranno stati dei validi motivi – dice Iaccino, ricordando tra l’altro che due agenti di polizia sono rimasti feriti con prognosi di 7 giorni – ma viene anche da chiedersi cosa deve commettere un uomo, anche se incensurato, per essere sottoposto ad una misura di controllo in attesa del processo. Questo ragazzo con il suo complice, che tra l’altro è ancora ricercato, hanno forzato una dogana e messo a serio rischio l’incolumità non solo degli agenti ma anche dei cittadini. Non credo che sia giusto, con quello che è successo martedì, che questo 22enne sia libero di circolare come se nulla fosse. Senza dimenticare che si trovava su un’auto segnalata e che avevano forzato un valico doganale».
Sul fronte delle indagini, invece, prosegue la caccia al 24enne che era al volante della Mercedes che, contrariamente a quanto detto in un primo momento, non risulta rubata, bensì segnalata dalla Germania ai Paesi aderenti a Schengen come veicolo da fermare in quanto coinvolto nella commissione di reati.
E potrebbe essere proprio questo il motivo che ha portato il romeno ad accelerare e forzare il valico una volta che i finanzieri stavano iniziando i controlli sul veicolo. Una fuga rocambolesca che ha però portato a commettere più di un errore, compreso quello di lasciare sulla Mercedes (dopo l’incidente di San Fermo) un marsupio che è ora nelle mani della polizia. All’interno non solo la patente romena del 24enne ma anche i suoi cellulari, contanti e il documento di identità riportante l’indirizzo di residenza del fuggiasco, ovvero il comune di Marcallo con Casone, nel Milanese. Dove, tra l’altro, pare risieda anche il 22enne che è stato liberato ieri. Giovane che, davanti al giudice, avrebbe raccontato di non essersi accorto di nulla, né del valico forzato, né della fuga contromano in autostrada né dell’incidente perché dormiva.

M.Pv.

Nella foto:
L’impatto tra l’auto della polizia e la Mercedes avvenuto a San Fermo della Battaglia
27 Giugno 2013

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