Tornano anche sul Lario le giornate speciali del Fai. Tutte le informazioni utili

Merate (LC), Villa Subaglio © Villa Subaglio

Apre al pubblico per le giornate Fai di autunno Palazzo Pecori. Il complesso, risalente al ‘700 e citato da Pietro Verri nel 1762, appartenne dapprima alla famiglia Morello — nota nell’erbese per la produzione della seta — poi ai Castelletti. Il passaggio alla nobile casata dei Pecori avvenne in occasione delle nozze di Placida Castelletti con il fiorentino Enrico Pecori, inventore nel 1891 del triciclo a vapore che porta il suo nome. Nel 1985 parte dell’edificio fu donato al Comune dalla discendente Angelina Colombo Pecori e da 15 anni non è accessibile al pubblico. Si segnalano il cortile, il portico d’ingresso, il teatrino privato, la cappella affrescata e l’altare intarsiato. Un paio di ambienti del piano nobile, affrescati con figure allegoriche che esaltano il lavoro nei campi e la ricchezza che l’uomo può ricavarne, sono riconducibili al pittore neoclassico Comerio, attivo a Roma e Bergamo. Infine, il S. Crocifisso dipinto su una delle facciate esterne del palazzo è tutt’ora oggetto di devozione popolare da parte dei caslinesi.

Questa è solo una delle tante dimore storiche che aprono per le Giornate Fai di autunno, edizione dedicata a Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio: in tutto 138 aperture a contributo libero in più di 50 città della Lombardia, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre. Anche quest’anno promotori e protagonisti sono i Gruppi FAI Giovani, ideali eredi e testimoni dei valori che per tutta la vita hanno guidato la Fondatrice e Presidente Onoraria del FAI – Fondo Ambiente Italiano: l’inesauribile curiosità, la voglia di cambiare il mondo e l’instancabile operosità per un futuro migliore per tutti. Ispirandosi a lei, i giovani del FAI – con la collaborazione delle Delegazioni e degli altri Gruppi di volontari della Fondazione – scenderanno in piazza per “seminare” conoscenza e consapevolezza del patrimonio di storia, arte e natura italiano e accompagneranno il pubblico, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, alla scoperta di luoghi normalmente inaccessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni: un caleidoscopio di meraviglie nella proposta effervescente del FAI e dei suoi delegati che reagiscono con ancor più energia e impegno, positività ed entusiasmo al periodo difficile che l’Italia sta attraversando (I posti sono limitati: al fine di garantire la sicurezza di tutti è consigliata la prenotazione; alcune aperture richiedono la prenotazione obbligatoria. Sul sito www.giornatefai.it sono indicate tutte le informazioni e le modalità di partecipazione.

Nei due fine settimana apriranno luoghi diversi: consultare il sito per controllare il programma). Storiche dimore signorili, castelli, giardini, sedi istituzionali, chiese, complessi conventuali e tante altre “chicche” come borghi, collezioni private, parchi, luoghi della produzione e del commercio solitamente riservati agli addetti ai lavori si sveleranno attraverso punti di vista insoliti e racconti che meraviglieranno i visitatori, soddisfacendo e, insieme, accrescendo il loro desiderio di sapere, la loro curiosità. Prendere parte alle Giornate FAI d’Autunno 2020 vuol dire non solo godere della bellezza che pervade ogni angolo del nostro Paese e “toccare con mano” ciò che la Fondazione fa per la sua tutela e valorizzazione; vuol dire soprattutto sostenere la missione del FAI in un momento particolarmente delicato.

Nel Lecchese aprirà Villa Subaglio a Merate. La villa è di antica fondazione, citata in un documento del 1671. Nella Villa Subaglio, che nel corso del XVIII e XIX secolo ha subito numerose modifiche e rimaneggiamenti, si ritrovano tutti gli elementi tipici delle ville di delizia lombarde, quali un impianto con pianta a U che apre una cour d’honneur verso l’ingresso principale, un giardino all’italiana con statue e fontane nonché un giardino all’inglese ed un vasto bosco. L’edificio della villa è semplificato per quanto riguarda la volumetria, i piani, le modanature, gli ornamenti e il gioco di pieni e vuoti. Splendidi e ben conservati gli interni decorati con sensibilità barocchetta dal pittore meratese Costantino Frisia. La villa Subaglio, collocata su un rilievo collinare, in posizione panoramica dominante, con un giardino che si sviluppa sul pendio naturale, si può considerare un caso esemplare sia per la vastità che per il disegno originale e l’articolazione degli spazi verdi nonché per la particolare posizione.

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