Tornano i mendicanti in centro e si riaprono le polemiche

altIl caso – All’inizio di giugno la Questura effettuò un blitz, fermando e identificando ben 9 persone. Ora il problema si ripresenta negli stessi termini
Il comandante dei vigili: «Pochi uomini a disposizione, ma presto intensificheremo i controlli».

(f.bar.) Sono ricomparsi sempre ai soliti incroci e per le vie della città murata.
Nella maggior parte dei casi si tratta delle stesse persone allontanate, alcuni mesi fa, dalle forze dell’ordine.
I mendicanti, dopo un breve periodo di assenza, hanno ricominciato a presidiare i punti di maggior passaggio e i semafori del capoluogo. Da viale Roosevelt – a pochi passi dalla Questura – a via Palestro. Passando per viale Varese e i centralissimi Portici Plinio. Per arrivare, infine, lungo

le strade del centro: da via Vittorio Emanuele a via Bernardino Luini, fino alle piazze centrali.
All’inizio di giugno, quando scattò l’allarme in città, la loro presenza massiccia scatenò le furiose proteste di commercianti e albergatori. Tanto che la Questura effettuò un blitz, fermando e identificando ben 9 persone. Ora, però, la realtà sembra essere ritornata, immutata rispetto all’inizio dello scorso giugno.
Sempre in quell’occasione, il sindaco di Como, Mario Lucini, ipotizzò la tesi dell’esistenza, dietro l’alto numero di mendicanti, di un vero e proprio racket. Intanto, ricominciano anche ad arrivare le segnalazioni di automobilisti e semplici passanti che sempre più spesso vengono fermati per strada.
«In effetti, abbiamo notato questo lento ripresentarsi del fenomeno. Abbiamo ricevuto segnalazioni e, andando in giro, ci siamo resi conti della situazione», dice Vincenzo Graziani, comandante della polizia locale del capoluogo lariano.
Anche se, almeno per ora, la situazione sembra meno critica che in passato.
«Gli accattoni non sono presenti, come accadeva alcuni mesi fa, nelle zone limitrofe al centro. O in periferia. Si stanno concentrando prevalentemente all’interno delle mura e nei pressi del lago. In città sono infatti presenti molti turisti e il tentativo è presidiare i punti nei quali c’è un maggior passaggio di gente – aggiunge il comandante Graziani – Purtroppo, in questi giorni di agosto l’assoluta carenza di uomini non ci permette di essere ovunque. Anche se già da questo fine settimana intensificheremo il servizio di vigilanza. Stiamo infatti preparando un piano per monitorare il fenomeno che sembrava sparito. Ma che, altrettanto inevitabilmente, si sta invece ripresentando», spiega sempre Graziani.
E gli stessi negozianti, così come accaduto in passato, temono di ritrovarsi a dover convivere con i mendicanti appostati fuori dai loro esercizi commerciali. Sempre a giugno, periodo dell’ultimo allarme in città, creò furiose polemiche una proposta provocatoria dell’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Como, Bruno Magatti. Questi invitò i commercianti del centro a offrire ai mendicanti un lavoro invece di limitarsi a protestare e scrivere addirittura una lettera contro la loro presenza in città murata. Fatto che, inevitabilmente, innescò una discussione molto accesa che si placò soltanto con la “scomparsa” degli accattoni dalle vie di Como.

Nella foto:
Una mendicante intenta a chiedere soldi ai turisti sotto i Portici Plinio

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