È tornata l’acqua in tutta Como: Acsm Agam ringrazia e si scusa

È tornata a scorrere mercoledì sera l’acqua da tutti i rubinetti di Como. Dopo due giorni è stato completato il pieno ripristino del servizio idrico a Como, che aveva lasciato a secco interi quartieri della città creando disagi e lamentele da parte dei cittadini. Le situazioni più critiche si sono verificate a Lora e Civiglio.
Il completo ripristino è stato confermato in una nota di Acsm Agam reti gas acqua, società che distribuisce l’acqua nei Comuni di Como, Brunate e Cernobbio.
«L’azienda ha messo in campo tutto il proprio personale di pronto intervento, integrato da altre squadre operative e ditte esterne specializzate anche nella ricerca delle perdite occulte – si legge nella nota – che hanno lavorato senza sosta dalla notte di lunedì quando è stata rilevata la perdita e per le successive, complesse, attività di riparazione, con la sostituzione di alcuni tratti di condotta».
L’attenzione, dopo la riparazione del guasto, resta alta. Si tratta infatti di verificare eventuali ulteriori problemi. Per segnalazioni resta a disposizione il numero Pronto Intervento di Acsm Agam reti gas acqua 800.388.088.
I disagi per i comaschi sono stati innegabili. E da parte di Palazzo Cernezzi c’è stato anche più di un malumore sulle prime comunicazioni dell’emergenza.
«Questo episodio non ha creato alcuna frizione con il Comune di Como», spiega Giovanni Orsenigo, presidente della capogruppo Acsm Agam, che controlla Acsm Agam reti gas acqua. Questa mattina, ad ogni modo, l’amministratore delegato della capogruppo, Paolo Soldani ha incontrato il sindaco di Como, Mario Landriscina.
«Vorrei ringraziare proprio il Comune, la Prefettura, la Protezione Civile e tutti i nostri dipendenti per quanto fatto per ovviare i disagi. Un evento che, a mia memoria, non si era mai verificato in questa misura. Siamo i primi ad essere dispiaciuti – ha aggiunto – per i disagi che hanno subito tanti cittadini, con alcune scuole che sono rimaste chiuse».
«Per il futuro non possiamo che assicurare che verranno ancora più intensificate le opere di manutenzione, anche se si è trattato in questo caso di una situazione del tutto imprevista», ha detto sempre Orsenigo.
La pressione necessaria per coprire le differenze di quota tra la convalle e le periferie montane può essere stata una delle cause del problema.
«Noi peschiamo l’acqua dal lago, la portiamo nella centrale di potabilizzazione in caverna, sotto il Baradello e da lì la distribuiamo. Serve una pressione importante – ha spiegato Orsenigo – per arrivare a tutte le altimetrie, ai piani alti delle case. Siamo profondamente dispiaciuti del disservizio, ma siamo anche sicuri di aver messo in campo a livello di personale interno e ditte esterne, tutto il possibile affinché il problema si potesse risolvere nel più breve tempo possibile», ha concluso Orsenigo.
Paolo Annoni

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