Torre San Vitale: «Nessun pericolo»

Torre San Vitale

Dopo la pietra caduta in aprile dalla Torre San Vitale, il Comune di Como aveva dato incarico a una ditta esterna di studiare lo stato delle mura. E la relazione è arrivata. «La situazione non è pericolosa. Dopo i primi lavori urgenti eseguiti subito dopo il cedimento, adesso dalla relazione emerge con chiarezza come non ci siano ulteriori interventi da eseguire», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Pierangelo Gervasoni che ieri in consiglio comunale ha riferito l’esito dei controlli. Il Comune di Como, attraverso un affidamento diretto, aveva incaricato (per poco meno di 20mila euro) una società di ingegneria di stilare una relazione tecnica sullo stato delle mura cittadine che è arrivata. Entro breve dunque verranno innanzitutto «rimosse le transenne che delimitavano la zona sottostante la torre – spiega l’assessore – Giusto il tempo tecnico degli uffici e si interverrà in tal senso». La prescrizione più stringente prevista all’interno della relazione prevede invece un cambiamento sostanziale nei tempi di monitoraggio dello stato di salute della torre. «Se in precedenza avevamo l’obbligo di controllare la situazione ogni 3 anni – conclude sempre l’assessore Gervasoni – adesso invece, dopo quanto accaduto, dobbiamo prevedere un costante monitoraggio che dovrà essere effettuato ogni sei mesi».

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