Cronaca

TRA I CITTADINI REGNA LA CONFUSIONE

di ANNA CAMPANIELLO

Molti gli interrogativi rivolti ai benzinai

“Nuovo sistema carta sconto benzina, istruzioni per i cittadini”. Già dall’inizio dell’anno le stazioni di servizio di Como e provincia distribuiscono ai clienti un vademecum che illustra per sommi capi la rivoluzione dello sconto benzina, che entrerà in vigore – salvo rinvii dell’ultima ora – il prossimo 1° marzo. Istruzioni alla mano, però, i punti interrogativi restano molteplici. Tra i cittadini prevale l’incertezza e, soprattutto, il timore che, alla prova dei fatti, ciò che sulla

carta appare semplice si riveli ben più complicato.
Molte le domande, rivolte in primo luogo agli stessi benzinai. «Gli automobilisti hanno tanti dubbi – conferma Gian Matteo Ciraolo, responsabile di una stazione di servizio del capoluogo – Diamo a tutti il vademecum che ci è stato consegnato dalla Regione, ma le domande sono comunque tante e non tutti capiscono subito quello che c’è da fare. In particolare, molti non si fidano del fatto che tutto funzionerà come dovrebbe il 1° marzo. Tanti hanno paura di non riuscire più a ottenere lo sconto sul prezzo del carburante».
«Tra le cose più complicate – continua il benzinaio comasco – c’è il meccanismo che prevede la possibilità di “caricare” la targa di una macchina non solo sulla tessera del proprietario, ma anche su quella dei familiari, del coniuge e di eventuali figli maggiorenni. È un sistema nuovo che suscita parecchie domande».
Impressioni confermate anche dal vero e proprio assalto agli sportelli pubblici abilitati a dare ai cittadini l’ormai famoso codice personalizzato, il pin necessario per utilizzare appieno le funzioni della carta regionale dei servizi, a partire proprio dalla possibilità di ottenere lo sconto sulla benzina. Dal 1° marzo le card regionali sostituiranno le attuali tessere sconto, che non saranno più valide.
«Non si capisce perché si debbano sempre complicare le cose – dice Lucio Antinora – Abbiamo già la tessera sconto, abbiamo imparato a usarla e adesso all’improvviso dicono che non vale più. Io non ho ancora capito che cosa si debba fare adesso per avere lo sconto. Una volta che i cittadini possono avere un’agevolazione devono complicare tutto, mi sembra assurdo».
Ugo Fiorello ha tra le mani l’agognato codice pin. «Sono andato all’Asl questa mattina presto (ieri per chi legge, ndr) e sono stato il primo ad accedere allo sportello al momento dell’apertura – racconta – Mi hanno chiesto la carta regionale e in un paio di minuti mi hanno stampato un foglio con il codice. Non mi hanno spiegato altro, chiederò qualche informazione al benzinaio di fiducia sperando che poi funzioni davvero tutto».
«Abbiamo sentito le novità sulla carta sconto, ma non abbiamo ancora avuto la possibilità di andare a chiedere il codice pin – dicono in coro Greta Contini e Silvano Verta – Purtroppo gli sportelli ai quali recarsi sono aperti solo in orari lavorativi e non è facile trovare il tempo per fare tutto. Speriamo almeno che poi questa carta regionale sia davvero utilizzabile per molteplici servizi, come continuano ad annunciare».
«Non sanno più cosa inventare – sbuffa Angelo Montorfano – Comunque va bene, ci adatteremo anche questa volta. Non ho ancora chiesto il pin, ma lo farò nei prossimi giorni, sperando di non dover fare code chilometriche».
Prende tempo anche Alessandro Malacrida, che afferma: «C’è tempo fino alla fine di febbraio. Ho deciso di aspettare ancora prima di chiedere il pin. In questi giorni corrono tutti e c’è un grande caos, confido che la situazione poi vada via via migliorando. È un auspicio, spero di non essere smentito dai fatti».
Simona Staffiero sta facendo rifornimento. Della rivoluzione della carta sconto non ha proprio sentito parlare. «Lo apprendo ora – ammette – Peraltro ho appena chiesto la carta sconto. Che seccatura, dovrò rifare tutto di nuovo, mi passa la voglia. Ci penserò nei prossimi giorni, sembra facciano davvero apposta a complicare le cose per i cittadini».
Stando ai dati più recenti, sono circa 130mila i comaschi che hanno diritto alla carta sconto e che dovrebbero quindi attivarsi per ottenere il codice pin. A complicare ulteriormente la situazione c’è anche la scadenza della carta regionale dei servizi. Proprio in queste settimane, infatti, la Regione sta inviando a tutti i residenti di Como e provincia le nuove card, che sostituiscono la prima, quella che aveva mandato in pensione il vecchio tesserino sanitario cartaceo.
«Purtroppo chi ha già il pin sulla vecchia carta regionale, quella in scadenza, è costretto a chiederne uno nuovo – spiegano gli esperti del Pirellone – Il codice infatti è strettamente collegato al microchip della tessera e non è quindi possibile “passare” quello della vecchia card sulla nuova. Chi aveva chiesto e ottenuto il pin sulla vecchia carta regionale – aggiungono ancora i tecnici di Lombardia Informatica, la società che gestisce la carta regionale – qualora fosse in possesso di un lettore di smart card, ha la possibilità di ottenere il nuovo codice pin direttamente da casa, senza recarsi in alcun ufficio preposto».

Nella foto:
Dal prossimo primo marzo cambiano le regole per ottenere lo sconto benzina: si dovrà utilizzare il tesserino sanitario
20 gennaio 2011

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