Tra i colossi in difficoltà ex Ferriere, Orsogrill e La Murrina

Il settore metalmeccanico
Afl, Orsogril, Solmet, Flowlink, Sisme, Isotta Fraschini, Dell’Orto, Chibro, La Murrina, Ati, Ima, Paytec, Anors, Eleca, Omp. Messe così, in fila, fanno paura. Sono le principali aziende del metalmeccanico comasco in crisi. La Cgil di Como le ha elencate tutte in comunicato stampa che ha il tono di un bollettino di guerra. Tolto il tessile, che arranca da ben prima che la crisi globale falcidiasse il fatturato delle aziende, il metalmeccanico è la seconda gamba su cui poggia l’economia

comasca. Nel report della Camera del Lavoro viene citata per prima la Afl, storica ferriera di Dongo, «fallita a marzo 2009, con 125 dipendenti che dal primo gennaio 2012 andranno tutti in mobilità, non essendo possibile usare altri periodi di cassa». Poi ci sono i «107 dipendenti della Orsogril di Anzano del Parco, azienda in cassa straordinaria per cessazione attività». Cassa straordinaria anche alla Solmet di Vertemate, dove «la quasi totalità del personale è stata lasciata a casa» e «restano soltanto 26 dipendenti», e alla Flowlink di Senna Comasco, «in fallimento», con 30 dipendenti.
Alle aziende che «sono fallite o stanno per chiudere», aggiunge la Cgil di Como, si aggiunge una lunga lista di fabbriche dal futuro incerto. Colossi che danno lavoro a centinaia di operai. Su tutti la Sisme di Olgiate, della quale si parla a fianco: 200 esuberi annunciati, più altri 100 paventati, se due linee produttive saranno trasferite in Slovacchia.
Un’azienda che nove anni fa aveva 1.080 dipendenti, al netto degli esuberi rischia di conservarne meno di 300. All’Isotta Fraschini di Dongo 229 lavoratori sono in cassa straordinaria.
A Cabiate la Dell’Orto, leader nella produzione di carburatori, 341 dipendenti sono in cassa ordinaria per un giorno alla settimana. «E per il 2012 – aggiunge la Cgil – l’azienda ha chiesto la cassa straordinaria e dichiarato 50 esuberi». Per accendere i riflettori sulla situazione, la Fiom Cgil regionale ha indetto 8 ore di sciopero il prossimo 4 novembre.

Andrea Bambace

Nella foto:
L’imponente stabilimento delle ex Ferriere di Dongo, poi ribattezzate con il nome di Afl

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