Cronaca

Tra il “rana”, il “bilancia” e i bianchini al bar

altLe testimonianze
(m.pv.) C’è il “bilancia”, il “rana”, il “pesatt” e il “figlio del pesatt”. Testimoni che hanno come prima lingua il dialetto, tanto da costringere il presidente al richiamo-invocazione: «Si può parlare in italiano?». Il processo di ieri è stato anche questo. Ma a impressionare più di tutto è stata la quantità di volte che le parole «bar» e «bianchino» sono state utilizzate. In ogni spostamento, da una parte all’altra di questa vicenda, c’è una sosta al bar, una bevuta, un’ubriacatura.

 Personaggi che si chiedono se valga la pena o meno fare un colpo al Bancomat non in quanto reato, ma perché «frutta solo 150mila euro». Solo che questa volta c’è stata una vittima. Uccisa – se la tesi della Procura venisse confermata – per poche centinaia di euro. Tanto che in una intercettazione è uno stesso amico di Sandrini a porsi la domanda: «Ma è possibile lasciarci le penne per questo?». No, non è possibile.

Nella foto:
La pista ciclabile da Domaso a Gera
14 ottobre 2014

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto