Tra Menaggio e Grandola adesso è guerra di coriandoli

alt

Dopo la bocciatura della fusione salta il carnevale

A Carnevale, ogni scherzo vale. Anche il più beffardo. Come, ad esempio, cancellare le sfilate dei carri diventate ormai tradizione consolidata.
Tra Menaggio e Grandola ed Uniti, paesi confinanti e in procinto, fino a qualche settimana fa, di fondersi in un unico Comune, è scoppiata la guerra dei coriandoli.
L’esito negativo del referendum per la fusione, che a Grandola ha fatto segnare un record di no, ha vellicato oltremisura gli animi dei menaggini. E, in particolare, dei responsabili

della Pro Loco. I quali hanno deciso di restituire con gli interessi la bocciatura popolare del progetto di unificazione amministrativa.
Detto, fatto. Niente più carnevale in collaborazione con i grandolesi. I carri, che negli anni scorsi si muovevano sulle strade di entrambi i comuni e partecipavano a un unico concorso, saranno rigorosamente divisi. Da una parte quelli menaggini, dall’altra quelli di Grandola.
La scelta di interrompere la collaborazione tra Pro Loco è ormai ufficiale e a nulla sono valsi i tentativi di far tornare sui propri passi i rappresentanti di Menaggio. Dopo il no alla fusione, bisogna fare i conti con il no al carnevale. Il sindaco di Grandola ed Uniti, Giancarlo Zanfanti, è lapidario. «Tutto questo mi sembra assurdo – dice – Stanno dando i numeri. Hanno venduto questa decisione come una scelta autonoma della Pro Loco, ma a me pare che ci sia stato un preciso diktat del Comune».
Anche il vicesindaco di Grandola, Enrico Nogara, si dice «sconcertato» e ricorda come «a dicembre, nell’ultima riunione organizzativa, nessuno ci aveva preavvisato. Ho chiesto personalmente ai colleghi di Menaggio un ripensamento, credo che sia controproducente per il territorio rinunciare a una manifestazione di successo. Purtroppo, sono rimasti fermi sulla loro posizione».
In rete, intanto, impazzano commenti e sberleffi. Degni appunto del carnevale. Ma anche considerazioni più politiche.
«Se si vuole lavorare a un progetto comune con gli altri paesi del territorio, è necessario prima di tutto ottenerne il rispetto, che si guadagna attraverso il dialogo e la collaborazione e non certo con le ritorsioni», scrive su Facebook il capogruppo di minoranza a Menaggio, Gian Luca Pedrazzini. Tutto inutile. Il 2014 sarà un anno di guerra. Il referendum sulla fusione non era uno scherzo. Il carnevale, a quanto pare, nemmeno.

Nella foto:
Una delle ultime sfilate di carri carnevaleschi sul lungolago di Menaggio

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.