Cronaca

Tra meno di un mese in 3mila alla maturità

Presidi comaschi divisi sulla nomina dello “studente dell’anno”
Dai 252 dello scientifico Giovio ai soli 18 dell’artistico Melotti di Lomazzo e dell’istituto Vanoni sede di Porlezza, sfiorano quota 3mila gli studenti comaschi che hanno iniziato il conto alla rovescia in vista dell’esame di maturità, al via il 20 giugno prossimo con la più classica delle prove, lo scritto di italiano. Ancora nessuna certezza sull’entrata in vigore della riforma che dovrebbe garantire una borsa di studio e uno sconto sulle tasse universitarie al maturando che sarà scelto
quale “studente dell’anno”. Nel dettaglio, sono esattamente 2.986 gli studenti iscritti all’ultimo anno in una scuola superiore del territorio lariano, 450 dei quali frequentano istituti non statali.
Naturalmente, per avere il dato preciso sui ragazzi che si cimenteranno con l’esame per antonomasia si dovranno attendere gli scrutini e l’eventuale elenco dei non ammessi.
Restando ai numeri, il record di studenti dell’ultimo anno spetta, come detto, al Giovio di via Paoli, con ben 252 ragazzi pronti a sostenere la maturità. Seguono i 212 dell’istituto Jean Monnet di Mariano Comense e i 175 del liceo Ciceri. Sul fronte opposto della classifica compaiono i 18 studenti del Melotti, numero identico a quello dei compagni della sede di Porlezza del Vanoni, seguiti dai 23 ragazzi dell’istituto professionale Leonardo di Longone al Segrino e dai 23 del Sant’Elia di Cantù.
Il programma prevede il 20 giugno la prova di italiano, uguale in tutte le scuole. Il giorno successivo si replica con la prova di indirizzo, una versione di greco al classico, un test di matematica allo scientifico, economia aziendale per gli studenti di ragioneria e topografia per i geometri. E già per l’esame di maturità edizione 2012, ciascuno degli istituti scolastici sarà probabilmente chiamato a scegliere lo “studente dell’anno”. La novità è contenuta nel cosiddetto “pacchetto del merito”, una riforma composta da una quindicina di articoli in tutto che dovrebbe approdare venerdì prossimo sul tavolo del Consiglio dei ministri. Uno dei cambiamenti riguarda proprio i ragazzi che giungono al termine della scuola superiore.
Tra i maturandi che supereranno l’esame con il massimo dei voti – 100 e lode – ciascuna scuola sceglierà il proprio “studente dell’anno”. Il giovane avrà diritto a una borsa di studio aggiuntiva e a una riduzione delle tasse universitarie, per il primo anno, pari al 30%. Il ragazzo riceverà inoltre la carta “io merito”, che darà diritto a sconti per musei, mostre e anche per l’utilizzo dei mezzi pubblici.
Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore già da quest’anno, ma al momento i dirigenti scolastici non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sui cambiamenti e soprattutto sui criteri che dovranno essere utilizzati per individuare lo studente dell’anno.
«In concreto non abbiamo ancora alcuna informazione – dice Luciana Telluri, preside del liceo Volta e dell’istituto Sant’Elia di Cantù – Senza dubbio, però, considero questa novità una cosa positiva. I ragazzi, se sono bravi e meritano, è giusto che abbiano una sovvenzione. Già in passato era così e sarebbe un piacevole ritorno. Già attualmente, soprattutto tra i liceali, il merito emerge in modo importante, mentre in altri istituti è più difficile. In ogni caso, è un segnale importante diffondere il concetto di una ricompensa per chi davvero merita».
«Al Volta – aggiunge la dirigente scolastica – premiamo già da tempo i ragazzi più meritevoli, partendo dall’analisi di parametri quali le medie degli anni precedenti o del primo quadrimestre. Abbiamo già una graduatoria dei ragazzi che eccellono, in una singola disciplina o nel complesso. Non sarebbe un problema introdurre anche questa novità della quale si sta parlando».
«Non voglio pianificare né fare commenti finché non vedrò concretamente gli eventuali provvedimenti – dice Enrico Tedoldi, preside della Magistri Cumacini – In ogni caso, sul fronte del merito per quanto ci riguarda da tempo abbiamo borse di studio per i ragazzi più bravi, per chi si distingue. È un modo per incentivare l’eccellenza e a mio parere funziona. Ad ogni modo – prosegue – osservando la difficile situazione attuale i ragazzi hanno già forti stimoli nuovi e capiscono che si devono dare da fare, indipendentemente dall’eventuale premio. La logica di riconoscere il merito ovviamente è comunque la benvenuta».

Anna Campaniello

Nella foto:
Studenti comaschi impegnati nell’esame di stato, la vecchia maturità
29 maggio 2012

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto