Tradizioni e detti, il libro di Magni è un best seller

alt Storia e memoria
Emilio Magni best seller in libreria. Il volume di detti proverbiali del giornalista e scrittore erbese A Milan i morön fan l’üga, a due anni dalle prime tre edizioni, già tutte esaurite, è stato appena ripubblicato dall’editore Mursia di Milano, questa volta in brossura. La stessa casa editrice ha proposto di recente di questo prolifico cultore delle memorie e delle tradizioni locali e dei loro simboli anche linguistici il romanzo brianzolo Richén principe della zolla, più volte presentato in varie occasioni nel nostro territorio con proiezioni di vecchie immagini di vita contadina dall’inizio del ’900.

Dalle colline del Cavogn alle rive del Lago di Alserio, dalla nuova cascina fra Incino e Ponte Nuovo al popoloso centro di Erba che cambia fisionomia con il progresso, i luoghi delle vicende del romanzo storico di Magni sono rievocati con realismo nel loro aspetto e nella vita vissuta al loro interno, come detta la migliore tradizione lombarda e manzoniana. Nel suo impegno di tramandare le tradizioni, Emilio Magni ha già pubblicato Il dialetto dei mestieri perduti e Ciumbia che bèla tusa, sempre per i tipi di Mursia, e L’è tua, l’è mia, l’è morta a l’umbrìa per i tipi di Dominioni di Como, uno dei maggiori successi editoriali lariani degli ultimi anni. Magni è anche protagonista in tv. Su RaiTre Lombardia è ospite ormai fisso del contenitore settimanale del “TgR”, la testata giornalistica lombarda, per una rubrica dedicata ai detti popolari della nostra tradizione regionale con particolare riferimento al Comasco e alla Brianza.

Nella foto:
La copertina del volume A Milan i morön fan l’üga di Emilio Magni

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