Traffico cittadino di nuovo alla prova. I negozianti preparano una class action

traffico in centro a casusa di via Milano chiusa. Tag traffico,

Traffico della città alla prova del fuoco. È previsto cielo sereno su Como, così come era successo la scorsa settimana. Ma questa non è l’unica similitudine tra domani e il sabato nero della viabilità cittadina.
Anche domani sono infatti previste migliaia di auto dirette sulla convalle per lo shopping natalizio. O anche soltanto per una passeggiata, in un centro storico invaso dal mercatino della Città dei Balocchi, con le luci e le altre attrazioni.
Il piano straordinario di potenziamento dei mezzi pubblici varato da Palazzo Cernezzi nei due ultimi weekend a poco è servito per allentare la morsa del traffico privato.
Ricordiamo che sono stati potenziati i treni da Milano a Como, ma anche i battelli e gli autobus. Viene applicata una tariffa agevolata per le famiglie che utilizzano i mezzi pubblici. Per chi sceglie di lasciare l’auto all’autosilo della Valmulini viene compresa nella tariffa di sosta la corsa in autobus per tutti i componenti dell’auto. Anche i battelli hanno prolungato le corse fino alle 22.
Certo, chi è rimasto intrappolato nel traffico con l’auto la scorsa settimana probabilmente cercherà di raggiungere Como diversamente. Altri eviteranno proprio la gita.
Ma il capoluogo lariano rimane un polo attrattore di persone da tutto il Nord Lombardia. E, soprattutto, c’è quell’ordinanza firmata dal Comune di Como che chiude via Milano, Alta e Bassa, dalle 13 alle 20. Un provvedimento per fare circolare senza traffico gli autobus di Asf Autolinee e i taxi, da pizza San Rocco a Porta Torre, ma che finisce per creare un imbuto in via Grandi difficile da passare. L’ordinanza di via Milano, nel primo sabato di applicazione, aveva portato anche un altro effetto, la desertificazione di una delle principali vie dello shopping in città.
Un folto gruppo di imprenditori, con negozi in via Milano e apripista Massimo Galeazzi, ha firmato una petizione per chiedere al Comune di Como di sospendere immediatamente lo stop. A causa del mancato passaggio delle auto, in molti hanno lamentato un calo considerevole dei clienti, fino al 50% in meno rispetto al sabato precedente. Ora, il portavoce della protesta è pronto ad alzare decisamente i toni.
«Aspettiamo di vedere i risultati delle chiusura della strada nel secondo sabato – spiega Massimo Galeazzi – Ma se si dovesse ripetere il danno in tema di perdita di clientela e di affari registrato sette giorni fa, sono pronto a guidare una battaglia legale con un’azione risarcitoria, una class action nei confronti del Comune di Como».
Il commerciante lamenta l’assenza di un qualsiasi contatto in questi giorni con i rappresentanti di Palazzo Cernezzi.
«Almeno l’assessore al Commercio, Marco Butti, poteva venirci incontro – dice ancora Galeazzi – Capisco che il provvedimento non sia stato firmato da lui, ma dal collega alla Viabilità, Vincenzo Bella, ma non si possono prendere decisioni solo contro i commercianti che pagano le tasse tutto l’anno».
Galeazzi critica in ogni suo aspetto l’ordinanza.
«Si vuole fare circolare i pullman su una strada libera – dice – Avete presente cosa vuole dire in termini di sicurezza stradale avere un autobus che viaggia a 50 all’ora tra la gente che pensa che la strada sia chiusa?»
Galeazzi ribadisce anche un’altra questione.
«Il Comune con le manifestazioni natalizie privilegia il centro storico e i mercatini, invece dovrebbe tutelare anche il commercio classico che, ripeto, paga le tasse comunali tutto l’anno e non per i 40 giorni dello shopping natalizio» conclude.
Sul giornale di domani, come sempre, racconteremo come è andata. Senza dimenticare che proprio domani alle criticità espresse si annunciano due ulteriori fattori, la presenza di tanti fedeli che vorranno partecipare alle celebrazioni dell’Immacolata in Duomo e la manifestazione delle “sardine”, alle 18.30, in piazza Vittoria.

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