Traffico di clandestini verso la Svizzera, due tunisini a processo in Ticino

1a-bandierachDue tunisini, coinvolti nel traffico di clandestini verso la Svizzera, sono stati rinviati a giudizio dalla Procuratrice pubblica ticinese Chiara Borelli con l’accusa di usura aggravata e incitazione all’entrata, alla partenza o al soggiorno illegale ripetuta. I due immigrati, di 30 e 31 anni, residenti in Italia, erano stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta denominata “Blu”, un’operazione congiunta della polizia cantonale e delle guardie di confine.

L’inchiesta ha permesso di stabilire che sono circa 200 i cittadini eritrei trasportati illegalmente in Svizzera dall’Italia tra gennaio e luglio 2014. Ogni clandestino versava somme varianti tra i 250 e i 300 euro per il trasporto. L’indagine ha inoltre permesso di chiarire che i due arrestati facevano parte di un gruppo con ramificazioni in Italia e nel Nord Africa, da dove iniziava il viaggio della speranza per queste persone intenzionate in particolare a raggiungere la Svizzera e le nazioni del Nord Europa per ricongiungersi con parenti. Le entrate illegali erano anticipate da controlli di staffette per eludere i controlli delle guardie di confine e della polizia cantonale.

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