Traffico illecito di rifiuti, gli ambientalisti insorgono

Un sito contenente rifiuti

Il traffico illecito di rifiuti in Lombardia, che ha toccato anche la provincia di Como «conferma l’infiltrazione mafiosa in questo business. Tutto ciò emerge dall’ordinanza di custodia cautelare che lunedì 7 ottobre ha portato all’arresto di 11 persone nell’ambito delle indagini sui traffici e incendi di rifiuti tra il nord e il sud Italia», interviene Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”. Si tratta dunque di un’affare talmente allettante «che attira le mafie, che spesso riescono ad inserirsi nella gestione degli impianti, autorizzati o abusivi. E anche la provincia di Como è, purtroppo, una di quelle più coinvolte», dice Fumagalli. «Ora dalla cronaca emergono anche gli impianti siti nella città di Como, in particolare quello in località La Guzza. Tra gli arrestati, al centro dell’inchiesta, vi è anche un residente a Erba», sottolinea il presidente.
Allarme, preoccupazione e indignazione vengono espressi dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” per «il coinvolgimento del nostro territorio in questi traffici che portano anche un elevatissimo rischio ambientale, dovuto al deposito e alla movimentazione incontrollata di rifiuti di diversa origine (pericolosi e non) che, in molti casi, è arrivato fino agli incendi che creano danni alla salute delle persone e all’ambiente», viene aggiunto nella nota.
Nei giorni scorsi, fa sapere infine Fumagalli, «abbiamo inviato una richiesta alla Prefettura di Como, per sapere se è stato istituito il “Nucleo Ambiente” per la provincia di Como, sull’esempio di altre prefetture lombarde con lo scopo di censire e monitorare i siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti». Tra le richieste quella di conoscere il numero e la tipologia dei siti/impianti censiti in provincia di Como.

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1 Commento

  • Sergio , 8 Ottobre 2019 @ 20:25

    Che la criminalità organizzata operi da tempo in Lombardia e di conseguenza anche nel territorio Comasco pare sia una cosa assodata. Io credo che, negli anni passati, il problema sia stato sottovalutato da parte di tutti, cittadini compresi, anzi proprio da quest’ultimi stupisce il “silenzio” quasi complice delle tante attività illegali. Servirebbe più attenzione e consapevolezza perchè nessuno ha la sfera magica e le F. dell’Ordine o gli Enti preposti andrebbero consapevolmente informati di tutto ciò che ci “appare dubbio”. Il silenzio e la tomba della legalità e in una società civile e responsabile ognuno dovrebbe fare la propia parte.

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