Traffico illecito: a Oltrona 1.100 tonnellate di rifiuti

Como in quarantena (coronavirus), carabinieri, posto di blocco e pattuglie in città

C’è anche un 31enne di Fenegrò tra gli iscritti sul registro degli indagati nella maxi inchiesta della Procura di Torino su un presunto traffico di smaltimento illecito di rifiuti. L’uomo, in concorso con altri due complici, è accusato di essersi procurato «un ingiusto profitto derivante dall’illecita gestione dei rifiuti» valutabile complessivamente in una cifra non inferiore al milione e mezzo di euro, totale «corrispondente al prezzo medio applicato ai produttori iniziali per il ritiro dei rifiuti speciali pari a 90 euro a tonnellata». Una parte di questi rifiuti sarebbe poi confluita nell’area individuata a Oltrona San Mamette e ora sotto sequestro.
Un trasferimento – da 264 tonnellate – sarebbe stato monitorato dagli inquirenti, dopo essere partito da una srl di Como che era già finita in passato nel giro delle indagini dell’Antimafia. Ma in totale, nell’area di Oltrona, sarebbero confluite oltre 1.100 tonnellate di rifiuti stoccati in modo illecito e senza autorizzazioni. I rifiuti trovati sarebbero di diverso tipo, compresi scarti industriali e artigianali. Il tutto, occorre sottolinearlo, in un periodo particolarmente breve, dal gennaio al 10 febbraio del 2018. Fu proprio in quei giorni, infatti, che la vicenda venne a galla con un intervento dei carabinieri di Appiano Gentile, dopo una indagine condotta con l’aiuto del reparto operativo di Como e del Nucleo operativo ecologico di Milano. Il blitz portò a scoprire la discarica abusiva di Oltrona San Mamette, all’interno di uno stabile che all’apparenza non era utilizzato e che era stato “trattato” – si scopre ora – proprio dal 31enne di Fenegrò che fungeva da socio occulto e co-gestore di una srl di Alessandria finita nella bufera.
Mercoledì scorso, a distanza di due anni, in tutta Italia è scattata la maxi operazione di cui parlavamo all’inizio (che ha coinvolto Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Calabria e Sicilia) condotta proprio dal Noe di Milano. Ben 200 i militari (compresi quelli dei comandi provinciali) che hanno eseguito le sedici ordinanze emesse dal Tribunale di Torino per traffico illecito di rifiuti e discariche abusive. Gli indagati avrebbero smaltito in modo non regolare 23mila tonnellate di rifiuti provenienti dal Nord Italia. Nove i capannoni industriali sequestrati, tra cui quello di Oltrona. Il 31enne di Fenegrò è stato anche colpito dalla misura cautelare dell’obbligo di firma tutti i giorni della settimana. Il caso di Oltrona, secondo il gip che ha firmato l’ordinanza, sarebbe uno dei «più clamorosi».

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