di Marco Guggiari, Opinioni & Commenti

Traffico, nuovo approccio in cerca di soluzioni

Di Marco Guggiari

Il convegno sul traffico, voluto ieri a Villa Imbonati da Nini Binda sulla scia del suo manifesto di luglio e dal Circolo Willy Brandt di Giuseppe Doria, ha tre risvolti positivi. Il primo attiene alla forte determinazione di dare un seguito alla “sveglia” suonata sul tema, con la ricerca di un approccio rigoroso e di un metodo. Il titolo del workshop alludeva a questo, all’esigenza di sviluppare il discorso: “Sinergie confinanti: mobilità a Como. Un sogno realizzabile?”.

Il secondo aspetto riguarda la condivisione del problema. Non è un caso che la sala della riunione ospitasse numerosi sindaci e amministratori pubblici. Un buon segnale, che indica attenzione e consapevolezza. Forse anche quella disponibilità a unire gli sforzi che da sempre manca sul territorio.

È il terzo elemento del simposio, però, che costituisce quel passo avanti, atteso e desiderato, che in prospettiva può cambiare il corso delle cose. Un elemento rappresentato dalle chiavi in grado di aprire la serie infinita di porte attualmente sbarrate per arrivare finalmente alla svolta. Eccole, così come sono emerse dagli interventi dei relatori e dei partecipanti al workshop. Prima di tutto, il no al localismo che frantuma gli sforzi. Solo insieme si cresce, ha sottolineato Binda.  Poi, il coraggio di scelte impopolari. Il docente della Bocconi ed ex assessore della giunta Moratti a Milano, Edoardo Croci, ha raccontato quanto sia stata decisiva l’istituzione dell’Ecopass (oggi Area C). Certo, Como non è Milano e un pedaggio non avrebbe senso senza la realizzazione di valide alternative al traffico privato. Cosa che la metropoli lombarda aveva e ha rafforzato fin dal 2008, con un sistema integrato di trasporti di cui l’area lariana, obiettivamente, non dispone. E questo è il vero ambito su cui occorre lavorare. Il lago è, in tal senso, una parte della risposta, un’occasione non sufficientemente sfruttata. Aliscafi-navetta, è stato proposto, potrebbero essere sperimentati per alleggerire la Regina e, a valle, il capoluogo.

La generale e netta  constatazione dell’assenza di risorse, emersa da tanti ieri mattina, è questione indubbiamente decisiva, ma deve essere compensata – è stato anche detto – con la caparbia ricerca di fonti alternative a quelle interne (ricorrendo all’Europa, ad amministrazioni pubbliche diverse da quelle comunali, ai privati). Una costante azione di lobby può fare la differenza. E, ultimo, ma non per importanza, è stato richiamato il rapporto con la vicina Svizzera, da rendere più fecondo, anche nell’ottica di una visione integrata che tenga conto delle decine di migliaia di frontalieri che si spostano quotidianamente per motivi di lavoro.

18 settembre 2018

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto