Traffico di opere d’arte, 55enne a processo

Vasi in terracotta, ampolle, statuette, papiri. Reperti storici sequestrati in dogana nel marzo del 2015 ad un italiano di 55 anni nato a Parigi e residente in Belgio che secondo l’accusa stava portando illegalmente gli oggetti in Italia, peraltro senza averli dichiarati.

Ieri, in Tribunale a Como si è svolta la prima udienza del processo che vede l’uomo sul banco degli imputati, accusato di ricettazione e di aver violato le norme sull’esportazione degli oggetti. I reperti sarebbero stati acquistati in Belgio, in mercatini dedicati anche ai collezionisti di pezzi storici. Ieri, nella prima udienza l’imputato ha chiesto il giudizio abbreviato. Il procedimento è stato poi aggiornato al prossimo 21 marzo. I reperti, che potrebbero valere complessivamente alcune migliaia di euro, sono intanto sequestrati in un magazzino in dogana.

Tra gli oggetti che l’uomo trasportava e che avrebbe probabilmente voluto vendere in Italia compaiono numerosi vasi in terracotta dipinti – in particolare un Olpè e uno Skyphos – una statuetta con una testa di cinghiale e una testa di donna in terracotta dipinta, oltre ad un’opera attribuita a Giovanni Battista Belzoni e datata nei primi anni dell’Ottocento. L’uomo che trasportava i reperti aveva una documentazione che provava gli acquisti, ma con gli importi cancellati. I finanzieri sono intervenuti con il sequestro del carico.

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