Tragedia di Guanzate, due comunità unite nel dolore
Cronaca

Tragedia di Guanzate, due comunità unite nel dolore

La notizia si è subito diffusa nei comuni dove vivevano le povere vittime dell’incidente.
E davanti a un simile strazio sono insufficienti le parole che non possono esprimere altro – in attesa di capire cosa sia realmente accaduto – se non il più profondo cordoglio per i parenti dei ragazzi morti.
«Conoscevo il povero ragazzo – ricorda il vicesindaco di Fino Mornasco, Alvaro Domenico – Da insegnante era in classe con me al tempo delle scuole primarie. Era un giovane allegro e vivace. Super tifoso del Napoli e in passato calciatore nella squadra junior del paese. Da allora quando ci incontravamo ci salutavamo sempre con affetto. E visto che ho avuto come alunni dei cugini, conosco la famiglia alla quale sono vicino in questo tragico momento». Ieri mattina il sindaco di Fino Mornasco, Giuseppe Napoli, non appena ricevuta la comunicazione di quanto successo ha voluto esprimere il dolore dell’intera comunità. «Non ho sinceramente parole. Non oso neanche lontanamente immaginare il dolore che possono provare i parenti. Voglio immediatamente esprimere il mio dolore e la mia vicinanza alla famiglia».
Il primo cittadino finese ha appreso quanto accaduto mentre era in compagnia del parroco Don Giuseppe. «Non ho ancora sentito la famiglia. Ovviamente siamo pronti, se lo vorranno, a organizzare un rosario o altro in chiesa», ha detto il parroco scosso per la notizia. «Conosco bene la famiglia che da sempre vive in paese – aggiunge il sindaco Napoli – è uno strazio pensare ai parenti davanti a una simile tragedia. Noi siamo qui. Il povero ragazzo ha inoltre due sorelle che saranno distrutte». Spostandosi purtroppo a Guanzate, il paese dove risiedevano le altre due vittime dello schianto, è altrettanto forte la commozione.
«Non conoscevo personalmente le vittime, ma ho ben presente i loro genitori – spiega il sindaco di Guanzate Cinzia Negretti – È una vera tragedia. Ho tre figli, una dell’età delle vittime e non posso neanche immaginare lo strazio. Oltre a fare le condoglianze ai familiari noi siamo qui a disposizione. Se hanno bisogno non devono fare altro che contattarci». Anche sul web, nei vari gruppi Facebook che raccolgono le voci in arrivo dai diversi comuni, sono subito comparsi numerosissimi messaggi di cordoglio per le famiglie dei poveri ragazzi morti nella notte tra venerdì e sabato.

8 settembre 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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