Tragica gita di Ferragosto: precipita e muore sul Pizzo di Gino

alt La spedizione di otto persone aveva già raggiunto la vetta a 2.200 metri. Poi l’incidente a quota 2.000. All’origine della caduta non si esclude un malore
La vittima è un pensionato di 71 anni di Menaggio: il dramma in Val Cavargna davanti agli occhi del figlio

Con il figlio e un gruppo di amici, in totale otto persone, aveva deciso di trascorrere il Ferragosto sui monti delle montagne della Val Cavargna. Obiettivo della spedizione, il Pizzo di Gino, vetta posta a 2.245 metri e meta di tanti escursionisti anche non particolarmente esperti proprio per la semplicità relativa del tracciato da percorrere. Ed in vetta era anche arrivato, dopo essere partito presto alla mattina per evitare la calura estiva. Una vista sulle vallate sottostanti, prima della tragedia

che si è consumata sulla via del ritorno intorno a quota 2000.
Un pensionato di 71 anni di Menaggio, Valter Costenaro, ha perso la vita nella mattinata del 15 agosto, precipitando per circa 60 metri lungo un pendio. Non un burrone o un crepaccio, bensì proprio una riva scoscesa in cui è caduto iniziando a rotolare a valle rimediando lesioni poi rivelatesi fatali.
Non è nemmeno escluso che a far cadere il pensionato, possa essere stato – più che un inciampo – un malore improvviso mentre era impegnato lungo il sentiero. Pare infatti che poco prima, il 71enne avesse bevuto da una bottiglia di acqua fredda. Il magistrato di turno in Procura a Como, il dottor Antonio Nalesso, avvisato dell’accaduto dai carabinieri della stazione di San Bartolomeo Val Cavargna, ha comunque preferito non disporre l’autopsia affidandosi ad un esame esterno del corpo prima di restituire la salma ai famigliari per il funerale.
Tutto si sarebbe consumato in pochi attimi. Il pensionato si sarebbe prima accasciato a terra – particolare questo che fa pensare al malore – per poi rotolare a valle. I soccorsi sono partiti immediatamente, allertati proprio dai compagni di passeggiata, tra cui il figlio. Ma una volta che il 118 è giunto sul Pizzo di Gino, con non poche difficoltà anche in seguito alle nubi basse che impedivano agli elicotteri di volare in quota, per il 71enne di Menaggio non c’era già più nulla da fare, ucciso dalle lesioni rimediate. Complicate anche le operazioni di recupero del corpo, visto che gli uomini del Soccorso alpino hanno dovuto risalire dal basso il canalone in cui si trovava la vittima. A queste operazioni hanno partecipato anche i vigili del fuoco di Como e ovviamente i carabinieri della stazione di San Bartolomeo Val Cavargna che, come detto, hanno poi comunicato l’accaduto al pubblico ministero.

M.Pv.

Nella foto:
Una immagine del Pizzo di Gino che sovrasta San Nazzaro Val Cavargna. Qui una gita si è trasformata in tragedia

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