Tragico schianto all’alba. Muore in moto un autista di Asf

L’incidente a Cantù – Si è scontrato con un’auto condotta da un 34enne turco
La vittima è Antonio Laino, di 54 anni. Stava andando al lavoro
Doveva prendere servizio alle 6.05, sulla linea che collega Cantù a Como. Lungo la sua strada, mentre alle 5.30 era in sella alla moto Yamaha che tanto amava, si è però messa la sorte, rappresentata da un’auto Ford Fiesta condotta da un cittadino turco di 34 anni. È finità così, in modo tragico, la vita di Antonio Laino, 54 anni, sposato e padre di due figli, autista di Asf.
Uomo molto noto e apprezzato sia nel suo lavoro, sia a Cascina Amata dove viveva. Lo schianto è avvenuto all’alba, in via Milano a Cantù, all’altezza del civico 103.

Antonio procede da Mariano in direzione del centro della città del mobile. All’improvviso vede un’auto uscire dal civico 103. Da questo momento in avanti, la dinamica dell’accaduto è ancora nelle mani degli uomini della polizia stradale intervenuti sul posto per i rilievi che sono poi proseguiti per ore. La certezza è che il motociclista, forse spaventato, perde il controllo del mezzo. La moto evita la Ford Fiesta contro la quale si schianta Antonio. Le condizioni appaiono da subito disperate, nonostante l’immediato arrivo sul posto dell’incidente degli uomini del 118 partiti da Cantù. Il tentativo di strappare l’uomo alla morte prosegue anche nel corso del viaggio in ambulanza all’ospedale cittadino Sant’Antonio Abate, dove però l’autista di Asf arriva già morto.
Sotto shock – sarebbe già stato sentito anche dagli agenti della polizia stradale – l’automobilista che era al volante dell’auto.
Il magistrato di turno in Procura, il pm Daniela Meliota, ha aperto un fascicolo per indagare sulla vicenda e attribuire eventuali responsabilità.
Ieri, però, è stato prima di tutto il giorno del dolore. Per i familiari e gli amici, ma anche per i colleghi di lavoro che hanno atteso invano l’arrivo di Antonio per guidare la corsa delle 6.05. «Era una persona squisita – ricordano proprio i compagni di lavoro sentiti ieri – Per noi era un amico prima ancora che un collega. Era molto attivo anche in azienda, con il Cral, il circolo del dopo lavoro, dove amava organizzare e coordinare i tour in moto con i colleghi».
Proprio quella passione per le due ruote che ha finito con il costargli la vita all’alba di una mattina di ottobre.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il punto dove è avvenuto l’incidente di ieri mattina all’alba: siamo a Cantù in via Milano all’altezza del civico 103 (foto Fkd)

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